“Come promesso, ieri (lunedì 16 luglio 2018, ndr.) ho firmato il progetto di fattibilità per il restauro dello storico edificio dell’ex Macello Jappelliano, attuale liceo artistico Selvatico. Il progetto è stato aggiornato per comprendere anche il “prefabbricato”, la porzione del complesso realizzata alla fine degli anni ’60, della quale il primo studio di fattibilità prevedeva l’abbattimento. Il mantenimento del prefabbricato risponde a una precisa esigenza della scuola in termini di disponibilità di spazi per la didattica, e risulta favorevolmente considerata anche dalla Soprintendenza. L’importo totale dei lavori sarà di 4.975.000 euro. 
Il restauro, che comprende quindi anche il prefabbricato per il quale il Genio Civile ha autorizzato il mantenimento, prevede l’adeguamento sismico dell’edificio, il restauro delle strutture lignee della copertura con il ripristino dei lucernai, la diversa distribuzione dei locali, interventi di adeguamento alle norme di sicurezza di impianti, vie di fuga, impianto idrico e antincendio, rifacimento di tutti i servizi igienici, risanamento dei controsoffitti, adeguamento acustico, nonché la sostituzione di serramenti e pavimenti e tinteggiature. Sono previste inoltre opere di allestimento e fruizione di mostre e percorsi espositivi temporanei.
La Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio ha comunicato che il finanziamento debba essere suddiviso in egual misura fra il miglioramento del comportamento sismico di parte della struttura storica (in particolare il pronao neoclassico) e gli interventi su elementi non strutturali in grado di ridurre il rischio anche in presenza di sismi di lieve entità. 
Obiettivo del restauro è quello di dare a questa scuola la dignità che merita dal momento che si tratta di un istituto d’arte unico a Padova per tradizione e presenza sul territorio. Sono necessarie opere di ristrutturazione e adeguamento alla principali normative per garantire agli studenti presenti, agli operatori e agli insegnanti, condizioni didattiche al passo con i tempi e con le esigenze formative dell’istituto. Queste azioni concrete verranno messe in campo dalla Nuova Provincia di Padova rispondendo con i fatti a una questione che è da tempo nel cuore di tutti i padovani. Il nostro impegno fattivo è riportare i ragazzi nelle loro aule nel minor tempo possibile, e recuperare alla comunità un bene storico e artistico della città. Al termine degli interventi i padovani torneranno quindi ad avere una scuola di grande prestigio sia didattico che culturale, visto che alcuni spazi rinnovati sono stati progettati per ospitare anche mostre delle opere realizzate dagli studenti e dai docenti dell’istituto”. 


Enoch Soranzo
Presidente della Nuova Provincia di Padova 

17/07/2018