Da vent’anni Padova fa scuola in tutta Italia nella raccolta e gestione dei rifiuti provenienti dalle aziende agricole grazie al “Progetto Azienda Pulita”, il servizio pubblico integrativo che favorisce la raccolta differenziata in agricoltura, riduce la burocrazia e contiene i costi, il tutto a vantaggio dell’ambiente. L’esperienza positiva del “Progetto Azienda Pulita”, avviato nel 2000 con la Provincia di Padova e la Camera di Commercio di Padova, è stata esportata anche nel resto dell’Italia dove negli ultimi anni sono nate iniziative analoghe che permettono una gestione più efficiente della raccolta differenziata dei rifiuti provenienti dalle attività agricole. 
La Provincia di Padova e la Camera di Commercio di Padova hanno firmato con le organizzazioni professionali agricole Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Futuro Agricoltura, Copragi e il Consorzio Agrario del Nordest l’accordo di programma per l’istituzione per il prossimo triennio del circuito organizzato per la raccolta dei rifiuti provenienti da attività agricole
A Padova e provincia attualmente aderiscono al servizio circa 8.000 aziende, vale a dire oltre il 75% delle imprese “vitali” del settore primario locale. Dall’inizio del servizio nel 2000 sono stati oltre 200 mila i conferimenti di rifiuti pericolosi e non pericolosi nei centri di raccolta o chiedendo la raccolta “porta a porta”. I centri di raccolta sono 37, dislocati in tutta la provincia e organizzati nel corso dell’anno, per lo più nelle agenzie del Consorzio Agrario del Nordest. Ciò ha permesso di raccogliere in vent’anni 7 milioni di chilogrammi di rifiuti, in media 310 mila chilogrammi l’anno di rifiuti non pericolosi e 60 mila di pericolosi. Oltre il 90% dei rifiuti raccolti viene regolarmente riciclato.
Fra le tipologie più diffuse di rifiuti non pericolosi i contenitori vuoti di prodotti fitosanitari, debitamente lavati, pneumatici usati, contenitori e sacchi di plastica, cassette in plastica e legno per frutta e verdura, contenitori vari in metallo, ma anche oli e grassi vegetali, reti antigrandine, contenitori e sacchi di carta e cartone, tubi di irrigazione, film per la copertura di serre a altro ancora. Per il 92 per cento si tratta di materie plastiche e per il 6,7 per cento di pneumatici, il resto è carta, metallo, legno. Nella categoria dei rifiuti pericolosi troviamo invece gli oli minerali esausti, i rifiuti veterinari a rischio infettivo, gli accumulatori al piombo, i filtri olio e gasolio usati, contenitori di fitosanitari non lavati, rifiuti agrochimici. 
“Oltre a favorire la raccolta differenziata – spiega il consigliere provinciale delegato all’Ambiente Elisa Venturini - il servizio permette di aumentare l’efficacia dei controlli pubblici. Inoltre sono notevolmente semplificati gli oneri burocratici a carico delle imprese, con costi omogenei in tutta la provincia e tariffe che nel corso degli anni hanno subito una riduzione. Le aziende agricole aderenti, anche quelle che gestiscono quantitativi modesti di rifiuti, beneficiano perciò di un significativo risparmio dei costi unitari. E’ necessario quindi proseguire con questa modalità di gestione virtuosa dei rifiuti agricoli”.
”Il progetto Azienda Pulita, in questo lungo periodo di applicazione nella nostra provincia – aggiunge Massimo Bressan, presidente Coldiretti Padova e membro della Giunta della CCIAA - rappresenta non solo il servizio più longevo nel campo della raccolta dei rifiuti agricoli, ma ha anche contribuito alla crescita del sistema grazie ad un elevato contenuto di innovazione mantenuto nel corso degli anni. L’obiettivo del progetto è quello di mantenere elevata la partecipazione delle aziende agricole e di continuare in un lavoro di informazione e di formazione per supportare l’intensa attività normativa che deriva dallo Stato in termini di salvaguardia ambientale”.
Soddisfazione da parte dei rappresentanti delle associazioni agricole padovane per il rinnovo della convenzione: “Azienda Pulita è uno dei servizi più longevi in Italia per la gestione dell’impronta ecologica delle nostre aziende agricole, preso ad esempio nel resto della Penisola. Un servizio efficiente, dunque, che funziona e che risolve il problema dei rifiuti in campagna senza gravare le aziende agricole con eccessive spese e incombenze burocratiche. Molto è stato fatto per la gestione dei rifiuti, e molto ancora si farà grazie alla continuità del servizio con il concreto appoggio della Provincia di Padova e della Camera di Commercio”.

15/11/2019