Dal 28 settembre al 7 ottobre 2018 un gruppo dei GNE saranno in Tunisia insieme al Dottor Enzo Moretto (Direttore di Esapolis) e ad altri esperti naturalisti e specialisti, come il Dr. Roberto Battiston e Dr. Ridha Ouni. Dei GNE ci saranno Luis Guariento (che ha già al suo attivo numerosi congressi e pubblicazioni scientifiche che includono anche studi sulle collezioni storiche del grande naturalista Canestrini), Valeria Sartore, Marco Moretto (studenti di triennale e magistrale in Scienze della Natura presso l’Università di Padova) e Umberto Devincenzo, laureando in infermieristica, ma che nel gruppo ha accumulato importanti esperienze naturalistiche, in particolare faunistiche. 

Il motivo della missione in Tunisia sarà il proseguo delle scoperte fatte a Lampedusa sempre dal gruppo GNE, generate da passione, entusiasmo, capacità, competenza scientifica e spirito di avventura che erano alla base delle storie e delle scoperte fatte dai grandi naturalisti esploratori dell’800, come Wallace, Bates, ma anche lo stesso Darwin, oggi rinnovate nello spirito e dalla necessità di salvare la vita sul nostro pianeta.

Dopo le missioni a Lampedusa, ampiamente raccontate anche da media televisivi nazionali, i giovani del GNE hanno pubblicato un articolo scientifico sulla scoperta dei ragni cammello italiani, ma, nel frattempo, hanno fatto altre importanti osservazioni e scoperte molto interessanti che hanno portato alla potenziale identificazione di altre specie nuove, anche di grandi dimensioni, sorprendentemente sfuggite fino ad oggi all’occhio della scienza.

La Tunisia è stata individuata come tappa fondamentale per dare delle risposte all’origine di queste specie, dopo una ricerca fatta anche presso importanti istituzioni museali, come i musei di Storia Naturale di Londra e Parigi. Il lavoro consiste anche nel proseguire la catalogazione e descrizione di habitat unici. La missione comprende escursioni notturne per individuare specie affascinanti come scorpioni del deserto e altri esseri mitici che vanno da coleotteri particolari ad alcune misteriose quanto impressionanti vipere del deserto del genere Cerastes, alcune delle quali si cercherà se ancora sopravvivono in habitat miracolosamente preservatisi, come i resti di una antica savana africana.

Il gruppo dovrà comunque confrontarsi con i pericoli del luogo, la maggior parte legati alle vicende umane che travagliano la regione chiusa tra Egitto e Libia, sotto la pressione dei flussi migratori e di bande criminali con le quali si spera di non dover fare i conti.

I contenuti di questa avventura e dei suoi protagonisti saranno pubblicati sui canali social.

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27/09/2018