Il Cantiere Letterario, presentata l'edizione 2026

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Padova e provincia si preparano ad accogliere la seconda edizione de Il Cantiere Letterario, la rassegna letteraria ideata e organizzata da Il Cantiere delle Donne APS, con il patrocinio della Provincia di Padova e di APPE, e con il contributo di BCC Veneta. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 16 gennaio.
Dopo il successo della prima edizione, Il Cantiere Letterario torna nel 2026 con una proposta che, pur restando attenta alla centralità delle voci femminili, sceglie di aprirsi anche agli autori.

Il calendario 
Il programma prevede nove incontri, da gennaio ad aprile, con cadenza quindicinale, ospitati in luoghi diversi del territorio: spazi istituzionali, sedi culturali e luoghi della quotidianità, in un’ottica di avvicinamento tra letteratura, socialità e comunità.
Ad aprire la rassegna, venerdì 16 gennaio alle ore 18 nella sala del Consiglio di palazzo Santo Stefano (piazza Antenore 3, Padova), sarà Aldo Mariotto con L’ultima cena. Dal Texas alla Luna: nuove rivelazioni sull’assassinio di John F. Kennedy, un’indagine documentata che riporta il lettore nel clima incandescente degli anni Sessanta, tra Guerra Fredda, corsa allo spazio e giochi di potere, offrendo una lettura che va oltre la tesi dell’attentatore solitario.
Il 30 gennaio seguirà Giovanna Bottaro con In viaggio con Lulù, un romanzo delicato e ironico sul cambiamento improvviso, sulla rilettura del passato e sul valore profondo dei legami.
Nel mese di febbraio il pubblico incontrerà Cristina Sartori con Leonora Duse. Donna libera, anima errante (6 febbraio), ritratto di una donna modernissima e anticonformista; Irene Oriato con I dieci sassi (13 febbraio), romanzo di rinascita che racconta un cammino fisico e interiore di liberazione; e Maria Cristina Pasqualetto con La parte viva (27 febbraio), una storia di resilienza, scelta e consapevolezza, dove le fragilità diventano possibilità.
A marzo, Diego Zilio presenterà Tempo di distruggere (13 marzo), omaggio e rilettura contemporanea di Tempo di uccidere di Ennio Flaiano, un viaggio inquieto nella responsabilità morale e nella psiche umana. Il 27 marzo sarà la volta di Tomaso Bortolami con E così sono, romanzo intimo che dà voce a una donna sospesa tra malattia, memoria e desiderio di riconoscimento.
La rassegna si concluderà ad aprile con Mariastella Donà, autrice de Il diavolo non ha voglia di trattare (10 aprile), una storia ambientata in una Venezia invernale dove un rifiuto diventa atto politico e personale, e con Daniela Rossi, che il 17 aprile presenterà Eugenio Carbone. Un genio tra ago e pennello, biografia romanzata di un protagonista dell’Alta Moda italiana, tra creatività, artigianato e trasformazioni sociali.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero. Le sedi dei singoli appuntamenti saranno comunicate attraverso il sito e i canali social dell’associazione.

Vincenzo Gottardo, consigliere della Provincia di Padova con delega alla Cultura: «Il Cantiere Letterario rappresenta un esempio virtuoso di come la cultura possa diventare uno strumento concreto di coesione, partecipazione e crescita del territorio. Come Provincia di Padova crediamo fortemente in progetti capaci di uscire dai circuiti esclusivamente autoreferenziali e di radicarsi nei luoghi e nelle comunità, coinvolgendo cittadini, autrici e autori in un dialogo autentico e accessibile.

Questa seconda edizione conferma il valore di una rassegna che non si limita a presentare libri, ma costruisce relazioni, apre spazi di confronto e dà voce a storie spesso lontane dai grandi riflettori editoriali. Sostenere il Cantiere Letterario significa investire in una cultura diffusa, inclusiva e viva, capace di attraversare la provincia e di restituire alla scrittura il suo ruolo più profondo: quello di *strumento di consapevolezza, libertà e comunità».

«Questa seconda edizione del Cantiere Letterario – commenta Lisa De Rossi, vicepresidente de Il Cantiere delle Donne – nasce dall’ascolto delle autrici e degli autori stessi. La scrittura è uno strumento forte e terapeutico e crediamo profondamente nel valore di iniziative che danno spazio alle esperienze e alle storie di chi spesso non ha alle spalle grandi case editrici, ma ha molto da raccontare. Per questo, pur restando un progetto che mette al centro la voce e lo sguardo delle donne, abbiamo scelto di non limitarci esclusivamente alle autrici, ma di aprire il Cantiere anche agli autori, perché la qualità dei contenuti e la forza delle storie non hanno genere. A nome di tutto il Cantiere desideriamo inoltre ringraziare la Provincia di Padova, APPE e BCC Veneta per il supporto e il sostegno a questa rassegna, che rendono possibile la crescita di uno spazio culturale aperto, condiviso e profondamente radicato nel territorio».
 

Gli autori e le autrici
Gli autori e le autrici del Cantiere Letterario 2026 provengono da percorsi professionali differenti: tra loro ci sono scrittori e scrittrici con più opere all’attivo, ma anche giornalisti, medici, insegnanti, bancari, psicologi. Persone che non sempre fanno della scrittura il proprio mestiere, ma che attraverso i libri costruiscono narrazioni a volte ispirate alle loro vite.
Ogni incontro affiancherà alla presentazione del libro un dialogo con il pubblico e un breve spazio di approfondimento sui temi affrontati, che rappresenta una delle novità di questa edizione, per favorire una riflessione che vada oltre la semplice presentazione editoriale.

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