Vertenza Gte Srl di Arzergrande: firmato l'accordo
È stato firmato nella sede della Provincia di Padova, il verbale di accordo per il futuro dei 33 lavoratori della ditta di Arzergrande Gte Srl. La società che si occupa del servizio di tintoria in conto terzi, aveva infatti avviato la procedura di mobilità per 20 dipendenti salvo poi chiedere successivamente la cassa integrazione per 19 unità. All’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi per l’esame della situazione aziendale, erano presenti l’assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Barison, il dirigente del settore Claudio Sarcona e il sindaco di Arzergrande Cesarina Foresti. La società Gte Srl era rappresentata da Mario Trevisan e dal legale Varniero Varnier. Per le sigle sindacali, ha partecipato Viola Maristella della Filtea Cgil e Antonino Di Pasquale delle Rsa aziendali.
“La società – ha spiegato l’assessore Barison – ha purtroppo subito un brusco calo di fatturato dovuto alla crisi economica che ha colpito l’indotto del settore tessile e della moda. La perdita del volume di affari si aggirava attorno al 30 per cento. Abbiamo convocato le parti per esaminare la situazione e cercare eventuali soluzioni in modo da accompagnare quanto più possibile i lavoratori rimasti senza lavoro in questo momento difficile per loro e le loro famiglie”.
L’accordo ha stabilito la messa in cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) per crisi aziendale con durata di un anno e per un massimo di 19 lavoratori. L’utilizzo di questo ammortizzatore sociale ha permesso di portare gli esuberi ad un massimo di 14 dipendenti, rispetto ai 20 previsti, che saranno collocati in mobilità.
“La Provincia – ha concluso l’assessore Barison – farà tutto il possibile per il reinserimento dei lavoratori che andranno in mobilità auspicando che la crisi che sta colpendo tante persone possa risolversi nel più breve tempo possibile”.
“La società – ha spiegato l’assessore Barison – ha purtroppo subito un brusco calo di fatturato dovuto alla crisi economica che ha colpito l’indotto del settore tessile e della moda. La perdita del volume di affari si aggirava attorno al 30 per cento. Abbiamo convocato le parti per esaminare la situazione e cercare eventuali soluzioni in modo da accompagnare quanto più possibile i lavoratori rimasti senza lavoro in questo momento difficile per loro e le loro famiglie”.
L’accordo ha stabilito la messa in cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) per crisi aziendale con durata di un anno e per un massimo di 19 lavoratori. L’utilizzo di questo ammortizzatore sociale ha permesso di portare gli esuberi ad un massimo di 14 dipendenti, rispetto ai 20 previsti, che saranno collocati in mobilità.
“La Provincia – ha concluso l’assessore Barison – farà tutto il possibile per il reinserimento dei lavoratori che andranno in mobilità auspicando che la crisi che sta colpendo tante persone possa risolversi nel più breve tempo possibile”.

