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Unifast: 12 mesi di cassa integrazione per i dipendenti

Padova, 9 novembre 2009
Sono stati collocati in cassa integrazione per 12 mesi, i 36 lavoratori ancora in forze alla Unifast Spa dopo il suo fallimento. L’accordo per i dipendenti dell’azienda di Bagnoli di Sopra, dichiarata fallita dal Tribunale il 15 ottobre scorso, è stato raggiunto ieri negli uffici della Provincia di Padova alla presenza dell’assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Barison. Per la Unifast Spa era presente il curatore fallimentare Marcello Dalla Costa, per le organizzazioni sindacali Andrea Donegà (Fiom Cgil) e Alessandro Barbiero (Fim-Cisl), per le Rsu Gabriele Grazian, Andrea Businaro e Diego Senatore.
“Si è trattato di un accordo sofferto – ha spiegato l’assessore Barison – in quanto abbiamo cercato davvero di fare tutto il possibile per vedere se vi fossero imprenditori intenzionati ad acquisire l’azienda nel mercato. Preso atto dell’impossibilità di procedere ad una riapertura quanto meno imminente, si è trovato l’accordo per la cassa integrazione che coprirà i lavoratori per un anno. Nel frattempo la Provincia, nell’ambito delle politiche attive del lavoro, darà avvio allo strumento dell’outplacement per favorire il ricollocamento del personale nel mercato del lavoro”.
La procedura di mobilità era stata avviata dal curatore fallimentare. A seguito del mancato accordo tra le parti, la vertenza è passata alla Provincia di Padova che, attraverso l’assessore Barison, si è subito adoperata per numerosi incontri e contatti tra le organizzazioni sindacali e i curatori fino all’accordo raggiunto ieri. Ora ci sarà da attendere i tempi per la pubblicazione del decreto ministeriale che renderà esecutiva la cassa integrazione. Un anticipo sarà però erogato subito ai dipendenti grazie all’accordo siglato di recente tra la Provincia e gli istituti di credito del territorio.