Oms Spa di Selvazzano. Cigs per 15 lavoratori
Padova, 1 febbraio 2010
Sarà chiesta la cassa integrazione straordinaria per 15 dipendenti dell’azienda OMS spa di Caselle di Selvazzano. L’accordo, che prevede l’attivazione della Cigs per dodici mesi a partire dal 1° febbraio prossimo, è stato sottoscritto oggi negli uffici della Provincia di Padova.
La società, che è specializzata nella produzione di poltrone ed attrezzature odontoiatriche, alla fine del 2009 aveva deciso di licenziare otto lavoratori a causa della crisi che ha colpito il settore in cui opera. Grazie alla mediazione dell’assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Barison, assistito dal dirigente Giorgio Santarello, e al grande senso di responsabilità dimostrato dalle parti, si è convenuto sull’opportunità di evitare i licenziamenti prevedendo di ripartire, dove è possibile, l’impatto dell’ammortizzatore sociale interessando un massimo di 15 lavoratori, di cui alcuni a rotazione, e preservando ove possibile coloro che hanno carichi familiari in un rapporto di collaborazione nelle scelte con le RSU dello stabilimento. L’azienda era rappresentata da Davide Borin assistito da Antonio Costantin di Confindustria Padova e dal Consulente del Lavoro Sabrina Marcato. La FIM CISL di Padova e la FIOM CGIL erano rappresentate rispettivamente da Daniele Cerato e Claudio Finati, per UGL di Padova era presente Franco Boffo.
L’Assessore Barison si è detto soddisfatto del risultato raggiunto, tenuto conto che la proprietà sembrava irremovibile sulla necessità di diminuire i costi fissi aziendali mediante il licenziamento di un quarto dei dipendenti. “E’ prevalso il grande senso di responsabilità di tutti gli attori di questa vertenza – ha detto Barison - che hanno ritenuto opportuno aderire alla mia proposta di mantenere legate per quanto possibile le professionalità all’azienda in un momento di difficoltà di mercato del settore in cui opera OMS, in attesa di verificare, nel corso del 2010, se vi saranno positive prospettive di mercato e comunque anche allo scopo di consentire il graduale smobilizzo dei lavoratori in esubero”.
La società, che è specializzata nella produzione di poltrone ed attrezzature odontoiatriche, alla fine del 2009 aveva deciso di licenziare otto lavoratori a causa della crisi che ha colpito il settore in cui opera. Grazie alla mediazione dell’assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Barison, assistito dal dirigente Giorgio Santarello, e al grande senso di responsabilità dimostrato dalle parti, si è convenuto sull’opportunità di evitare i licenziamenti prevedendo di ripartire, dove è possibile, l’impatto dell’ammortizzatore sociale interessando un massimo di 15 lavoratori, di cui alcuni a rotazione, e preservando ove possibile coloro che hanno carichi familiari in un rapporto di collaborazione nelle scelte con le RSU dello stabilimento. L’azienda era rappresentata da Davide Borin assistito da Antonio Costantin di Confindustria Padova e dal Consulente del Lavoro Sabrina Marcato. La FIM CISL di Padova e la FIOM CGIL erano rappresentate rispettivamente da Daniele Cerato e Claudio Finati, per UGL di Padova era presente Franco Boffo.
L’Assessore Barison si è detto soddisfatto del risultato raggiunto, tenuto conto che la proprietà sembrava irremovibile sulla necessità di diminuire i costi fissi aziendali mediante il licenziamento di un quarto dei dipendenti. “E’ prevalso il grande senso di responsabilità di tutti gli attori di questa vertenza – ha detto Barison - che hanno ritenuto opportuno aderire alla mia proposta di mantenere legate per quanto possibile le professionalità all’azienda in un momento di difficoltà di mercato del settore in cui opera OMS, in attesa di verificare, nel corso del 2010, se vi saranno positive prospettive di mercato e comunque anche allo scopo di consentire il graduale smobilizzo dei lavoratori in esubero”.

