Mobilità in deroga: i Centri per l'impiego continuano a raccogliere le domande
Padova, 8 febbraio 2010
Al 1° Febbraio sono 347 le domande di Mobilità in deroga presentate agli sportelli dei nove Centri per l’Impiego della Provincia di Padova. La mobilità in deroga è un nuovo istituto, sottoscritto dalla Regione in accordo con le parti sociali, che mette a disposizione 12 milioni di euro per coloro che hanno perso il lavoro (escluse le dimissioni volontarie e il lavoro domestico) nel corso del 2009 e che non hanno percepito alcuna indennità o ammortizzatore sociale, ma anche per i disoccupati che avendo percepita l’indennità di disoccupazione ordinaria l’hanno esaurita nel 2009.
“In particolare – spiega l’assessore provinciale alle Politiche del lavoro Massimiliano Barison – l’accordo regionale prevede la possibilità di ottenere quattro mesi di indennità grazie alla mobilità in deroga, con un periodo aggiuntivo di sei mesi nel caso si tratti di ultra cinquantenni che maturano il diritto alla pensione nello stesso periodo”.
Le domande per ottenere la mobilità in deroga, però, devono necessariamente essere gestite dai Centri per l’Impiego provinciali: “Per questo – sottolinea Barison – c’è la necessità di dare la massima diffusione a questo istituto regionale che consente a molti di coloro che sono privi di sostegni al reddito di poter usufruire di questo nuovo ammortizzatore sociale. I nostri Centri per l’impiego continueranno ad accogliere le domande anche oltre il limite originariamente fissato al 1° febbraio”.
“In particolare – spiega l’assessore provinciale alle Politiche del lavoro Massimiliano Barison – l’accordo regionale prevede la possibilità di ottenere quattro mesi di indennità grazie alla mobilità in deroga, con un periodo aggiuntivo di sei mesi nel caso si tratti di ultra cinquantenni che maturano il diritto alla pensione nello stesso periodo”.
Le domande per ottenere la mobilità in deroga, però, devono necessariamente essere gestite dai Centri per l’Impiego provinciali: “Per questo – sottolinea Barison – c’è la necessità di dare la massima diffusione a questo istituto regionale che consente a molti di coloro che sono privi di sostegni al reddito di poter usufruire di questo nuovo ammortizzatore sociale. I nostri Centri per l’impiego continueranno ad accogliere le domande anche oltre il limite originariamente fissato al 1° febbraio”.

