Komatsu: il piano di rilancio prosegue secondo le previsioni
Padova, 21 ottobre 2009
Il piano di riorganizzazione e rilancio, varato lo scorso aprile per la Komatsu di Este non subirà alcuna modifica. La verifica voluta dall’assessore alle Politiche del Lavoro della Provincia di Padova Massimiliano Barison e dai sindacati ha confermato che i programmi di ristrutturazione, cassa integrazione biennale per tutti i 518 dipendenti, e il piano di investimenti stanno procedendo nonostante il difficile momento che sta vivendo il settore della movimentazione terra.
Erano presenti: per la Komatsu Utility Europe spa, l’amministratore delegato Enrico Prandini e il responsabile del personale Francesco Blasi; per Confindustria Padova Stefano Sancio; per la Fiom Cgil di Padova Giovanni Acco; per la Fim Cisl di Padova Massimo Sartori; per la Uilm Uil di Padova Marzio Giacomin; per le Rsu Roberto Tamiazzo, Corrado Naso, Luigi Rizzo, Davide Baio e Andrea Schiona; Pieretti Stefano della ADL RDB e per il Comune di Este il sindaco Giancarlo Piva e l’assessore Devis Rizzo.
“I primi sei mesi di quest’anno – ha spiegato l’assessore Barison – hanno visto un crollo produttivo per Komatsu che sfiora il 75 per cento rispetto agli anni precedenti. A settembre, però, si sono registrati alcuni segnali di ripresa che seppur di modesta entità mantengono aperta la prospettiva di ripresa e rilancio dell’azienda”.
La Komatsu, infatti, è passata dai 7300 mezzi prodotti nel primo semestre 2007, ai 5600 dello stesso periodo del 2008, fino agli appena 900 immessi sul mercato tra gennaio e luglio di quest’anno. “A settembre però – ha sottolineato Barison – sono state prodotte 200 macchine, il che rappresenta un segnale parzialmente positivo”.
L’incontro ha, poi, permesso di verificare che la direzione dell’azienda ha già investito, così come previsto nell’accordo, 1 milione di euro per la sostituzione di alcune attrezzature come i banchi prova, e che è stato avviato il piano di formazione e riqualificazione dei dipendenti. Già 300 sono stati coinvolti nel nuovo progetto formativo numero che, entro fine anno, verrà ulteriormente ampliato. “La parte formativa dell’accordo – ha sottolineato l’assessore Barison – è particolarmente importante per il futuro di questa azienda sia perché garantisce di non disperdere importanti professionalità che già operano all’interno di Komatsu, sia perché permette di affrontare la ripresa del mercato puntando sulla realizzazione di nuovi modelli con standard produttivi più moderni ed innovativi”.
Rispetto ad altri competitor del settore, la Komatsu, poi, si è impegnata a mantenere la rotazione dei lavoratori e a non procedere a licenziamenti malgrado la situazione del settore movimento terra sia ancora di difficile interpretazione. “I prossimi mesi saranno fondamentali – ha sottolineato il Sindaco di Este Piva – ma siamo tutti consapevoli di quanto Komatsu sia importante per l’intera economia della Bassa. Per questo da parte delle istituzioni a partire dai Comuni, c’è sempre stata una particolare attenzione nei confronti di questa azienda e del suo sviluppo determinante per molte famiglie della zona”.
L’amministratore delegato Prandini ha comunicato che i sui contatti con la proprietà sono “costanti” e che “è evidente che la Komatsu, diversamente ad altri competitor tipo Caterpillar che hanno scelto di chiudere alcuni stabilimenti, sta mantenendo in vita i centri di produzione con grande impegno economico in attesa di una sterzata dell’economia che è necessaria per la ripresa di questo settore”.
L’incontro si è concluso fissando per marzo un nuovo incontro per continuare a monitorare l’evolversi della situazione aziendale.
Erano presenti: per la Komatsu Utility Europe spa, l’amministratore delegato Enrico Prandini e il responsabile del personale Francesco Blasi; per Confindustria Padova Stefano Sancio; per la Fiom Cgil di Padova Giovanni Acco; per la Fim Cisl di Padova Massimo Sartori; per la Uilm Uil di Padova Marzio Giacomin; per le Rsu Roberto Tamiazzo, Corrado Naso, Luigi Rizzo, Davide Baio e Andrea Schiona; Pieretti Stefano della ADL RDB e per il Comune di Este il sindaco Giancarlo Piva e l’assessore Devis Rizzo.
“I primi sei mesi di quest’anno – ha spiegato l’assessore Barison – hanno visto un crollo produttivo per Komatsu che sfiora il 75 per cento rispetto agli anni precedenti. A settembre, però, si sono registrati alcuni segnali di ripresa che seppur di modesta entità mantengono aperta la prospettiva di ripresa e rilancio dell’azienda”.
La Komatsu, infatti, è passata dai 7300 mezzi prodotti nel primo semestre 2007, ai 5600 dello stesso periodo del 2008, fino agli appena 900 immessi sul mercato tra gennaio e luglio di quest’anno. “A settembre però – ha sottolineato Barison – sono state prodotte 200 macchine, il che rappresenta un segnale parzialmente positivo”.
L’incontro ha, poi, permesso di verificare che la direzione dell’azienda ha già investito, così come previsto nell’accordo, 1 milione di euro per la sostituzione di alcune attrezzature come i banchi prova, e che è stato avviato il piano di formazione e riqualificazione dei dipendenti. Già 300 sono stati coinvolti nel nuovo progetto formativo numero che, entro fine anno, verrà ulteriormente ampliato. “La parte formativa dell’accordo – ha sottolineato l’assessore Barison – è particolarmente importante per il futuro di questa azienda sia perché garantisce di non disperdere importanti professionalità che già operano all’interno di Komatsu, sia perché permette di affrontare la ripresa del mercato puntando sulla realizzazione di nuovi modelli con standard produttivi più moderni ed innovativi”.
Rispetto ad altri competitor del settore, la Komatsu, poi, si è impegnata a mantenere la rotazione dei lavoratori e a non procedere a licenziamenti malgrado la situazione del settore movimento terra sia ancora di difficile interpretazione. “I prossimi mesi saranno fondamentali – ha sottolineato il Sindaco di Este Piva – ma siamo tutti consapevoli di quanto Komatsu sia importante per l’intera economia della Bassa. Per questo da parte delle istituzioni a partire dai Comuni, c’è sempre stata una particolare attenzione nei confronti di questa azienda e del suo sviluppo determinante per molte famiglie della zona”.
L’amministratore delegato Prandini ha comunicato che i sui contatti con la proprietà sono “costanti” e che “è evidente che la Komatsu, diversamente ad altri competitor tipo Caterpillar che hanno scelto di chiudere alcuni stabilimenti, sta mantenendo in vita i centri di produzione con grande impegno economico in attesa di una sterzata dell’economia che è necessaria per la ripresa di questo settore”.
L’incontro si è concluso fissando per marzo un nuovo incontro per continuare a monitorare l’evolversi della situazione aziendale.

