Battistolli Spa: chiuso l'accordo per le guardie giurate
Padova, 21 ottobre 2009
E’ stato trovato l’accordo per i 13 dipendenti del gruppo Battistolli Spa messi in mobilità lo scorso giugno dopo che l’istituto di vigilanza privata aveva perso l’appalto nella sede Telecom di via VII Strada a Padova. Quattro guardie giurate saranno così riassorbite dalle nuove società che si sono aggiudicate il servizio di sorveglianza (la Sicurglobal Spa e la North East Service Spa). Le altre resteranno in forze alla Battistolli che procederà, per alcuni casi, a trasferimenti concordati con i lavoratori. La vertenza si è chiusa ieri negli uffici della Provincia di Padova alla presenza dell’assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Barison, dei rappresentanti del gruppo Battistolli Spa Carlo Baù e Matteo Galvan, di Pierugo Gambiera della North East Service Spa e di Mario Falcone della Sicurglobal Spa. Per le organizzazioni sindacali erano presenti Raimondo Rettore (Fisascat Cisl), Fernando Bernalda (Uiltucs Uil) oltre a Maurizio Ciccarelli delle Rsa e al segretario regionale dell’Ugl-sicurezza civile Maurizio Barbieri.
“E’ stata una trattativa lunga e delicata – ha spiegato l’assessore Barison – perché nella vigilanza privata, in caso di subentro di nuove ditte, il contratto nazionale non prevede l’obbligo di riassorbimento dei lavoratori come avviene in altri settori. Dopo tre mesi di incontri che hanno visto il coinvolgimento anche della Prefettura, siamo giunti a quest’accordo che trova la mediazione con tutte le parti. Sono soddisfatto per il risultato raggiunto, soprattutto perché all’inizio l’ipotesi di un’intesa sembrava davvero lontana. Ho apprezzato la responsabilità di tutti e soprattutto delle aziende che ha consentito di evitare la spaccatura dando un po’ di serenità a queste persone che svolgono un delicato lavoro di sicurezza”.
La procedura era stata aperta perché, a luglio, le società Sicurglobal Spa e North East Service Spa che si sono aggiudicate il servizio di sorveglianza al posto della Battistolli, hanno ritenuto inapplicabile la normativa sul riassorbimento delle 13 guardie giurate messe in mobilità dalla Battistolli. Tale decisione era stata comunicata alla Questura, alla Prefettura, alle organizzazioni sindacali e alla stessa Battistolli. La vicenda si è trasferita negli uffici della Provincia che ha esaminato la problematica occupazionale. Durante l’incontro le parti hanno convenuto di chiedere l’intervento del Prefetto di Padova che ha convocato le aziende e le organizzazioni sindacali di Cgil-Cisl e Uil il 30 luglio scorso. Dopo la mancata intesa, a fine settembre, i rappresentanti datoriali e sociali hanno chiesto all’assessore Barison di proseguire l’esame della situazione. Negli incontri successivi che si sono svolti in Provincia tra il 5 e il 15 ottobre, l’assessore Barison ha proposto il passaggio di 3 lavoratori a tempo determinato e un lavoratore a tempo indeterminato dal Gruppo Battistolli alla Sicurglobal Spa e alla North East Service Spa in modo da evitarne il licenziamento.
“Si tratta di un accordo importante per Padova poiché apre uno spiraglio nel settore della vigilanza privata – ha dichiarato Raimondo Rettore (Fisascat Cisl) – L’intesa, infatti, prevede che anche le ditte subentranti nell’appalto si prendano la propria responsabilità di assunzione. Si tratta di figure con alta professionalità che vanno tutelate”. Per Fernando Bernalda “C’è soddisfazione per un’intesa lunga che ha salvato quantomeno alcuni lavoratori dalla disoccupazione”. Per Maurizio Barbieri dell’Ugl-Sicurezza civile “L’accordo ha risolto una situazione di emergenza che rischiava di finire nel peggiore dei modi e mettendo in pericolo un numero maggiore di posti di lavoro. Ora invece si può ragionare con più serenità e senza tensioni per la salvaguardia di queste figure professionali”.
“E’ stata una trattativa lunga e delicata – ha spiegato l’assessore Barison – perché nella vigilanza privata, in caso di subentro di nuove ditte, il contratto nazionale non prevede l’obbligo di riassorbimento dei lavoratori come avviene in altri settori. Dopo tre mesi di incontri che hanno visto il coinvolgimento anche della Prefettura, siamo giunti a quest’accordo che trova la mediazione con tutte le parti. Sono soddisfatto per il risultato raggiunto, soprattutto perché all’inizio l’ipotesi di un’intesa sembrava davvero lontana. Ho apprezzato la responsabilità di tutti e soprattutto delle aziende che ha consentito di evitare la spaccatura dando un po’ di serenità a queste persone che svolgono un delicato lavoro di sicurezza”.
La procedura era stata aperta perché, a luglio, le società Sicurglobal Spa e North East Service Spa che si sono aggiudicate il servizio di sorveglianza al posto della Battistolli, hanno ritenuto inapplicabile la normativa sul riassorbimento delle 13 guardie giurate messe in mobilità dalla Battistolli. Tale decisione era stata comunicata alla Questura, alla Prefettura, alle organizzazioni sindacali e alla stessa Battistolli. La vicenda si è trasferita negli uffici della Provincia che ha esaminato la problematica occupazionale. Durante l’incontro le parti hanno convenuto di chiedere l’intervento del Prefetto di Padova che ha convocato le aziende e le organizzazioni sindacali di Cgil-Cisl e Uil il 30 luglio scorso. Dopo la mancata intesa, a fine settembre, i rappresentanti datoriali e sociali hanno chiesto all’assessore Barison di proseguire l’esame della situazione. Negli incontri successivi che si sono svolti in Provincia tra il 5 e il 15 ottobre, l’assessore Barison ha proposto il passaggio di 3 lavoratori a tempo determinato e un lavoratore a tempo indeterminato dal Gruppo Battistolli alla Sicurglobal Spa e alla North East Service Spa in modo da evitarne il licenziamento.
“Si tratta di un accordo importante per Padova poiché apre uno spiraglio nel settore della vigilanza privata – ha dichiarato Raimondo Rettore (Fisascat Cisl) – L’intesa, infatti, prevede che anche le ditte subentranti nell’appalto si prendano la propria responsabilità di assunzione. Si tratta di figure con alta professionalità che vanno tutelate”. Per Fernando Bernalda “C’è soddisfazione per un’intesa lunga che ha salvato quantomeno alcuni lavoratori dalla disoccupazione”. Per Maurizio Barbieri dell’Ugl-Sicurezza civile “L’accordo ha risolto una situazione di emergenza che rischiava di finire nel peggiore dei modi e mettendo in pericolo un numero maggiore di posti di lavoro. Ora invece si può ragionare con più serenità e senza tensioni per la salvaguardia di queste figure professionali”.

