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Contratto integrativo territoriale per bacino termale: firmato l'accordo ponte fino al 2011

8 ottobre 2009
Contratto integrativo territoriale per bacino termale: firmato l'accordo ponte fino al 2011

È stato siglato questa mattina l’accordo ponte tra i sindacati dei lavoratori termo-alberghieri del bacino euganeo e l’Associazione Albergatori Termali di Abano e Montegrotto Terme per la modifica del contratto integrativo territoriale. Alla firma ufficiale che si è tenuta a Palazzo Santo Stefano, sede della Provincia di Padova, di fronte alla presidente dell’Amministrazione provinciale Barbara Degani e all’assessore al Lavoro e Formazione Massimiliano Barison, erano presenti: il presidente dell’Associazione Albergatori Giuseppe Albertin e il direttore Marco Gottardo, i segretari provinciali di Cgil Andrea Castagna, Cisl Adriano Pozzato e Uil Nello Cum, i referenti di Filcams Cgil Roberta Pistorello ed Egidio Zanovello, Fisascat Cisl Renata Mazzacco e Marco Bodon, Uiltucs Uil Fernando Bernalda.
“Siamo riusciti ad arrivare a questa mediazione che durerà fino al 2012 – ha detto la presidente Degani – grazie al lavoro dell’assessore Barison e al senso di responsabilità di albergatori e sindacati. L’accordo ha trovato un punto d’incontro tra le esigenze dei lavoratori che vedono tutelate le loro prerogative e quelle della aziende che stanno vivendo un periodo difficile. Per il 2009 le presenze sono calate del 6,5% e anche gli arrivi soffrono. Oltre al versante contrattuale e del lavoro, la Provincia sta cercando di fare la sua parte anche sul rilancio del bacino mettendo a frutto le altre deleghe, in particolare quella sul turismo. Abbiamo avanzato una richiesta al presidente della Regione Giancarlo Galan per ottenere il Made in Veneto sul fango e al Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla per la denominazione doc, in modo da far crescere il settore partendo dalle sue specificità. La giunta regionale ha approvato martedì scorso un finanziamento di 300.000 euro che verranno versati alla Provincia per la promozione del turismo termale, mentre altri 500mila euro saranno dati al Consorzio di Promozione Turistica “Terme euganee. Ci stiamo dunque muovendo a tutto tondo perché questo settore torni a crescere”.
L’intesa contrattuale interessa circa 3.500 dipendenti del bacino termale euganeo ed è il frutto di una serrata trattativa avviata dalla presidente Degani e dall’assessore Barison per sbloccare la delicata situazione che si era creata all’indomani della disdetta contrattuale voluta dall’Assoalbergatori. Il ritiro della contrattazione territoriale di secondo livello sottoscritta nel gennaio 2007, aveva l’intento di convincere il sindacato ad accettare una rivisitazione degli accordi territoriali che tenesse conto delle esigenze di flessibilità che il turismo mordi e fuggi sta imponendo al mercato. La decisione di annullare il contratto ha però determinato una rischiosa frattura tra le parti specie per il momento di forte crisi che sta vivendo il settore.
La Provincia si è subito attivata convocando le rappresentanze sindacali e datoriali per il 16 settembre quando si è svolto il primo incontro per riaprire il dialogo che si era interrotto. In quell’occasione l’assessore Barison ha accettato il ruolo di mediatore affidatogli dalle parti, chiedendo però che Assoalbergatori ritirasse la disdetta contrattuale per favorire un clima di collaborazione. Nel contempo l’assessore aveva assunto anche l’impegno di chiudere la fase di contrattazione entro e non oltre il 31 ottobre, attraverso un fitto calendario di riunioni. La proposta della Provincia è stata approvata dalle assemblee sindacali e datoriali che hanno dato il via libera al ripristino del contratto territoriale per giungere in tempi brevi alla sua modifica.
A stretto giro l’assessore Barison ha fissato una serie di riunioni che si sono svolte ogni due giorni dal 22 al 28 settembre al Settore Lavoro della Provincia. Le parti hanno provveduto ad esaminare il contratto territoriale in vigore confrontando ogni articolo con una nuova bozza. Per ciascun punto, si è cercata la convergenza arrivando in tempi rapidi ad un’intesa preliminare già il 28 settembre. Addirittura un mese prima della scadenza prevista.
A seguito del parere positivo sul documento finale espresso in questi giorni dalle rispettive assemblee di Assoalbergatori e dei sindacati, si è giunti alla firma di oggi che suggella il senso di responsabilità e serietà che ha animato i presenti in tutto il percorso svolto, oltre alla loro capacità di perseguire gli obiettivi posti.
“Il clima era di forte tensione e stava degenerando nello sciopero – ha spiegato l’assessore Barison – vederci qui a firmare il documento è straordinario perché è un contratto che si chiude in tre settimane. Un tempo breve, ma intenso che ci ha visti tutti al lavoro con una scaletta ravvicinata per chiudere rapidamente l’accordo visto che mi ero personalmente assunto un impegno preciso. È il miglior contratto possibile che si inserisce in una cornice di crisi economica ed è solo un passaggio per sostenere il Bacino Termale Euganeo. Durante gli incontri è emersa in tutta la sua forza la necessità di un progetto strategico per il rilancio che possa far ripartire questo settore e farlo diventare ancora meglio di com’era prima della crisi. Ora manterremo quindi alto il livello di attenzione per aprire un percorso di dialogo che coinvolga tutte le parti, datoriali, sociali e istituzionali”.
Due i punti fondanti dell’accordo. Da un lato, la flessibilità del lavoro necessaria per affrontare i cambiamenti in atto nel turismo termale. In pratica, per gli alberghieri (addetti al ristorante, sala, piani) è stata istituita una banca ore: nei periodi di calo della domanda, i lavoratori potranno effettuare prestazioni inferiori alle 39 ore settimanali con diritto alla normale retribuzione mensile; le ore non lavorate si accumuleranno in questa banca ore dalla quale le aziende potranno attingere nei periodi di maggiore lavoro. Per il reparto cure, il cambiamento più sostanziale riguarda l’orario esteso fino alle 20 della sera così da dare risposta in particolare alla domanda di benessere. Dall’altro lato, la busta paga. La riduzione di livello salariale non toccherà coloro che già sono assunti nelle strutture alberghiere termali, ma i neoassunti che saranno pagati sulla base del contratto nazionale del lavoro (perdono quindi il terzo elemento, premio aziendale e di stagione, gli elementi principali inseriti nel contratto territoriale).
La contrattazione così modificata resterà in vigore fino al 2011. In mancanza di accordi diversi, infatti, il 1 gennaio 2012 si ripristineranno le condizioni precedenti. Le parti, comunque, si ritroveranno entro il 30 settembre 2010 per fare il punto della situazione.
“E’ un accordo che auspichiamo serva ad aprire il tavolo istituzionale per affrontare insieme i nodi del settore e arrivare al suo rilancio – hanno spiegato Egidio Zanovello (Filcams Cgil), Renata Mazzacco Fisascat Cisl e Fernando Bernalda Uiltucs Uil – Noi ci auguriamo che ci sia un miglioramento del comparto così che, se la cornice economica lo consentirà, anche prima di due anni si possa revisionare se non altro l’aspetto economico che riguarda i lavoratori neoassunti”
Secondo il presidente di Assoalbergatori Giuseppe Albertin “L’accordo ponte cerca di mettere insieme le necessità dettate non solo dalla crisi generale, ma anche da quella specifica che il comparto sta già vivendo da anni. In ogni caso il lato contrattuale è solo un tassello che ci porta ad avere più flessibilità e maggiori opportunità per andare incontro alle esigenze della clientela. Contemporaneamente, infatti, stiamo rispettando la tabella di marcia che ci eravamo dati nel nostro piano industriale e che prevede azioni di promozione congiunte con Regione e Provincia, la condivisione con la Provincia di una strategia di riordino sul versante dell’accoglienza, la costituzione di un tavolo strategico per monitorare l’andamento del settore e, da parte nostra, c’è anche la volontà di mettere a frutto 25 anni di ricerca sulla risorsa termale attraverso prodotti innovativi. Stiamo inoltre lavorando a livello europeo per il rimborso delle cure termali in particolare rispetto al mercato tedesco. Ci auguriamo che tutte queste strategie possano farci vedere uno scenario migliore se non nel breve, almeno nel medio periodo poiché i tempi di sopravvivenza delle aziende sono sempre più stretti. Il settore termale rappresenta una risorsa da valorizzare per completare l’offerta globale del Veneto, prima regione turistica d’Italia”.
Per il prossimo biennio, il nuovo contratto aiuterà a governare la situazione di difficoltà che sta vivendo il settore. Con lo spirito di continuare nella ricerca di soluzioni condivise, dovrà ora essere avviato un progetto di rilancio del bacino termale nel quale la Provincia manterrà il ruolo da protagonista come fatto finora.

Relativamente all’episodio accaduto questa notte alla sede Cgil di Montegrotto Terme danneggiata dall’esplosione di una bottiglia incendiaria, tutti i presenti hanno infine espresso la loro solidarietà alla sigla sindacale colpita e la ferma condanna ad un atto vandalico che non trova alcuna scusante. Per la presidente Degani e l’assessore Barison “Si tratta di un’azione che condanniamo in maniera netta in quanto, com’è stato dimostrato con questa mediazione e la firma odierna, solo il dialogo porta ad ottenere risultati costruttivi, non certo questi atti riprovevoli. Sono gesti che anzi uniscono ancora di più le istituzioni affinché la violenza non prevalga sul dialogo”.

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