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Bacino dell'Adige

Il bacino dellıAdige interessa solo marginalmente il territorio provinciale padovano che viene interessato solo dalla sponda destra del fiume Adige che per un lungo tratto segna il confine con la limitrofa Provincia di Rovigo.
Il fiume Adige risulta importantissimo nella gestione dei fabbisogni idrici della nostra provincia in quanto da esso vengono attinte in abbondanza acque sia per scopi idro - potabili che irrigui. Eı un corso dıacqua interessante anche per quanto riguarda lıaspetto prettamente ambientale anche se le opere di manutenzione spondale e di difesa idraulica effettuate nel corso dei secoli ne hanno comunque mutato profondamente le originarie caratteristiche.
Da un punto di vista idrografico il fiume Adige è il secondo fiume italiano per lunghezza di percorso, con uno sviluppo pari a 409 Km; il suo bacino imbrifero, compreso quello degli affluenti, è di quasi 12.000 Km2. Nasce a 1.475 m s. l. m., poco a monte del Lago di Resia in provincia di Bolzano; subito dopo attraversa in rapida successione lo stesso lago di Resia quindi il lago di Mezzo e poi ancora, più a valle, il lago di Mutta.
Da questıultimo esce sotto forma di un piccolo corso dıacqua che, alimentato da numerosi piccoli immissari, si dirige verso Sud. Prima di entrare nella Val Venosta riceve inoltre lıapporto delle acque di scioglimento di ghiacciai e nevai dei gruppi dellıOrtles e del Cevedale; superata questa valle il fiume si immette nella conca di Merano dove poco dopo lıomonimo centro riceve il torrente Passirio.
LıAdige piega quindi verso Sud - Est dirigendosi verso la città di Bolzano in prossimità della quale riceve lıIsarco, proveniente dal Brennero, che con i suoi 4.200 Km2 di bacino imbrifero risulta lıaffluente più importante.
Attraverso la Val Lagarina il fiume attraversa il Trentino per portarsi nel veronese dove attarversa il capoluogo. A valle della città scaligera il fiume punta decisamente verso Est in direzione di Legnago dove lascia la Provincia di Verona per segnare per un lungo tratto il confine amministrativo fra le Province di Padova e Rovigo; allıaltezza del comune di Anguillara Veneta il fiume abbandona la Provincia di Padova e proseguendo verso il mare bagna anche il territorio provinciale veneziano, prima di sfociare nellı Adriatico presso Porto Frossone poco a Sud di Chioggia. Per quanto riguarda la Provincia di Padova le superfici tributarie di bacino sono praticamente nulle, limitandosi alle zone comprese entro lıargine maestro di sinistra.

COMMENTI AI RISULTATI

Pur essendo il più grande corso dıacqua che bagna la Provincia lıAdige non ha di fatto alcun rapporto diretto in termini di scambio idrico con il territorio padovano.
Questo significa ovviamente che la qualità delle acque di questo fiume viene determinata esclusivamente dagli apporti delle ampie aree tributarie che si trovano a monte della nostra provincia, come buona parte del Trentino Alto Adige e della Provincia di Verona.
Nel corso delle diverse campagne di monitoraggio si è evidenziato un lento ma continuo recupero della qualità biologica di questo fiume. Infatti, lıandamento positivo è confermato dal risultato di questa ultima indagine che ha registrato un giudizio qualitativo sovrapponibile a quanto rilevato nei campionamenti del 1998 pari ad una II^ classe di qualità, con un deciso aumento del numero di taxa rinvenuti ed il conseguente raggiungimento di un valore di I.B.E. pari 9.