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Note alla Legenda

Pianura alluvionale antica

Pianura alluvionale indifferenziata costituita da depositi recenti di divagazione delle aste fluviali

Terrazzi fluviali del medio Brenta

Aree a dosso costituenti le arginature naturali delle aste fluviali maggiori: rilievi paralleli al corso d’acqua, formatisi durante gli eventi di piena, quando il materiale più grossolano viene depositato subito ai lati del corso d’acqua

Paleoalvei: antichi percorsi dei fiumi

Aree degli alvei fluviali comprensive di eventuali arginature, golene e terrazzi di primo ordine

Aree depresse, intercluse, bonificate con o senza idrovora

Aree depresse sotto il livello del mare, intercluse o non, bonificate e sottoposte ad idrovora

Aree di denudazione dei rilievi collinari: aree in cui il substrato roccioso è affiorante o subaffiorante (coperto da una sottile cotica di materiali di alterazione del substrato roccioso [regolite], che non hanno subito trasporto)

Aree di deposito colluviale e conoidi pericollinari: depositi colluviali: depositi di materiale che ha subito un trasporto e si è raccolto in aree "concave", come possono essere incisioni torrentizie o aree depresse; conoidi pericollinari: conoidi poste al piede dei versanti collinari.

Bassure di risorgiva: aree in cui la falda freatica molto prossima al piano campagna affiora in punti topograficamente depressi.

Aree interne alla fascia di risorgiva con falda sub-superficiale

Aree umide

Cave attive

Cave non attive (abbandonate o dismesse)

Cave non attive con acqua: cave in cui la profondità di scavo ha raggiunto e superato il livello della falda freatica, causando l’allagamento del piano di scavo, una volta che lo sfruttamento della cava, e quindi le relative attività di pompaggio, siano stati interrotti

Cave non attive adibite, parzialemente o totalmente, a scarico di materiali vari

Cave ripristinate all’uso agricolo: cave riempite di materiali vari di riporto fino a ricostituire una superficie coltivabile. Di solito si tratta di cave in cui l’escavazione è stata condotta a gradoni

Discariche e/o materiali di riporto

Aree urbane

Aree di recente bonifica

Aree lagunari

Aree prive di copertura fotografica: in aree pianeggianti i rilievi geomorfologici sono condotti principalmente tramite l’analisi di foto aree, da cui si possono osservare differenze di colore del suolo, dovute alla sua diversa composizione chimica e tessiturale, che evidenziano appunto l’andamento delle forme del paesaggio. Senza foto aree non è possibile raccogliere informazioni geomorfologiche in aree di pianura.