Sport
Lo sport è stato lo ’strumento’ attraverso il quale i disabili hanno fatto vedere a se stessi e al mondo, tutto il loro potenziale. Grazie allo sport i disabili hanno acquisito maggior visibilità, e questo ha permesso di iniziare a portare avanti quel processo di sensibilizzazione e conoscienza fondamentale in una società civile.
Dalle prime esibizioni - che già avevano destato stupore e interesse - i disabili si sono guadagnati ’sul campo’ il diritto ad avere loro manifestazioni.
Il debutto ufficiale a livello mondiale è rappresentato dalle Paraolimpiadi (para sta per ’parallele’) che si sono svolte nel 1984 a New York.
E gli atleti padovani si sono subito messi in grande evidenza, conquistando numerose medaglie.
Da allora di strada ne è stata fatta tanta, e a partire dal 1988 (Seul), le Paraolimpiadi si sono sempre disputate negli stessi impianti dei Giochi per normodotati.
Sia ad Atlanta nel 1996, che a Sydney nel 2000, ad assistere alle Paraolimpiadi c’è sempre stato un grande pubblico, segno evidente che le performances di questi atleti sono spettacolari e di alto livello.
Padova ha continuato ad essere in prima fila, vincendo ad ogni edizione dei Giochi numerose medaglie. Nel 2000, Alvise De Vidi, dell’Aspea Padova, è stato inserito nell’elenco dei 12 atleti italiani più ’grandi’ del secolo (assieme, tanto per fare qualche nome, a Nino Benvenuti, Sara Simeoni e Dino Zoff) e premiato al Quirinale dal presidente della Repubblica, Ciampi.


