La Provincia di Padova per l'Abruzzo - L'impegno continua
6 aprile ore 3,32 terremoto in Abruzzo
Quando alle 3 del mattino del 6 aprile scorso il territorio aquilano è stato devastato dal sisma si è immediatamente messa in moto la macchina dei soccorsi.
Mentre sul posto intervenivano le forze locali, constata la gravità dell’evento, Il Dipartimento ha subito allertato le Regioni ed il Veneto a cascata ha subito attivato le Province, tra cui Padova, per la costituzione di una colonna mobile che è stata capace di arrivare sul posto nella giornata stessa.
La Provincia di Padova per l’Abruzzo
Da quel tragico 6 aprile la Provincia di Padova sta garantendo turni settimanali con circa 50/60 volontari per turno impegnati nella gestione dei campi sfollati a l’Aquila nelle frazioni di Colle di Roio e Rocca di Cambio affidati direttamente alle cure della provincia di Padova, oltre alla presenza nel campo di Rocca di Mezzo ed alla gestione esclusiva con i nostri autocarri, gru, ruspa ecc di tutte le attività logistiche di trasporto e movimentazione per il Centro Operativo Misto N° 4 ubicato nella frazione di Pianola, da dove si svolge il coordinamento generale delle operazioni di soccorso di ben 24 campi.
Con la prima colonna sono stati inviate le squadre cinofile con i cani brevettati per la ricerca su macerie allo scopo di individuare i sopravissuti ancora sotto i crolli. Gli altri volontari sono stati subito impegnati all’allestimento dei campi con il montaggio delle tende alloggio e dei servizi del campo. La Provincia di Padova ha dovuto da subito farsi carico di una serie di problematiche quali il riscaldamento delle tende (a oltre 1400 m. in aprile di notte la temperatura andava sottozero). E’ stato possibile portare in loco tempestivamente alcune centinaia di stufe elettriche per riscaldare le tende gentilmente donate da una azienda produttrice. Grazie ad un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio è stato acquistato un modulo servizi igienici e portato in uno dei campi che ne era sprovvisto, acquistate divise per il volontariato e completata l’attrezzatura della cucina da campo su rimorchio della Provincia capace di circa 200/pasti ora che adesso si trova in Abruzzo gestita da volontari cuochi e relativo staff.
A seconda delle esigenze si alternano nei vari turni falegnami, elettricisti, idraulici infermieri, psicologi, autisti, gruisti oltre al già citato personale di cucina e personale amministrativo e di sala operativa, indispensabile per le attività di gestione e coordinamento. In questi giorni, poi, il Gruppo provinciale sta collaborando con i vigili del fuoco per attività di puntellamento di edifici pericolanti.
La Provincia sta inoltre effettuando per conto della Regione con personale dipendente e volontario alla guida degli autocarri viaggi settimanali per il trasporto di beni e generi di consumo destinati ai campi gestiti dal Veneto.
Quanto durerà l’opera di soccorso?
Si sta completando l’opera di verifica statica delle abitazioni ed una parte della popolazione potrà a breve tornare nelle case che saranno dichiarate agibili, mentre il Dipartimento ha avviato la costruzione di alloggi che dovranno essere pronti in 80 giorni. Ufficialmente l’emergenza dovrebbe finire con l’inizio dell’autunno, ma come Provincia non si nasconde la preoccupazione di dover far fronte all’invio di personale anche per un periodo più lungo.
Un impegno dal grande risvolto umano
Un grazie di cuore alle centinaia di volontari che si mettono a disposizione e sopportano gli stessi disagi delle popolazioni colpite allo scopo di essere loro di aiuto e conforto. Una esperienza positiva dal grande risvolto umano capace di ripagare abbondantemente disagi e sacrifici.
Quando alle 3 del mattino del 6 aprile scorso il territorio aquilano è stato devastato dal sisma si è immediatamente messa in moto la macchina dei soccorsi.
Mentre sul posto intervenivano le forze locali, constata la gravità dell’evento, Il Dipartimento ha subito allertato le Regioni ed il Veneto a cascata ha subito attivato le Province, tra cui Padova, per la costituzione di una colonna mobile che è stata capace di arrivare sul posto nella giornata stessa.
La Provincia di Padova per l’Abruzzo
Da quel tragico 6 aprile la Provincia di Padova sta garantendo turni settimanali con circa 50/60 volontari per turno impegnati nella gestione dei campi sfollati a l’Aquila nelle frazioni di Colle di Roio e Rocca di Cambio affidati direttamente alle cure della provincia di Padova, oltre alla presenza nel campo di Rocca di Mezzo ed alla gestione esclusiva con i nostri autocarri, gru, ruspa ecc di tutte le attività logistiche di trasporto e movimentazione per il Centro Operativo Misto N° 4 ubicato nella frazione di Pianola, da dove si svolge il coordinamento generale delle operazioni di soccorso di ben 24 campi.
Con la prima colonna sono stati inviate le squadre cinofile con i cani brevettati per la ricerca su macerie allo scopo di individuare i sopravissuti ancora sotto i crolli. Gli altri volontari sono stati subito impegnati all’allestimento dei campi con il montaggio delle tende alloggio e dei servizi del campo. La Provincia di Padova ha dovuto da subito farsi carico di una serie di problematiche quali il riscaldamento delle tende (a oltre 1400 m. in aprile di notte la temperatura andava sottozero). E’ stato possibile portare in loco tempestivamente alcune centinaia di stufe elettriche per riscaldare le tende gentilmente donate da una azienda produttrice. Grazie ad un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio è stato acquistato un modulo servizi igienici e portato in uno dei campi che ne era sprovvisto, acquistate divise per il volontariato e completata l’attrezzatura della cucina da campo su rimorchio della Provincia capace di circa 200/pasti ora che adesso si trova in Abruzzo gestita da volontari cuochi e relativo staff.
A seconda delle esigenze si alternano nei vari turni falegnami, elettricisti, idraulici infermieri, psicologi, autisti, gruisti oltre al già citato personale di cucina e personale amministrativo e di sala operativa, indispensabile per le attività di gestione e coordinamento. In questi giorni, poi, il Gruppo provinciale sta collaborando con i vigili del fuoco per attività di puntellamento di edifici pericolanti.
La Provincia sta inoltre effettuando per conto della Regione con personale dipendente e volontario alla guida degli autocarri viaggi settimanali per il trasporto di beni e generi di consumo destinati ai campi gestiti dal Veneto.
Quanto durerà l’opera di soccorso?
Si sta completando l’opera di verifica statica delle abitazioni ed una parte della popolazione potrà a breve tornare nelle case che saranno dichiarate agibili, mentre il Dipartimento ha avviato la costruzione di alloggi che dovranno essere pronti in 80 giorni. Ufficialmente l’emergenza dovrebbe finire con l’inizio dell’autunno, ma come Provincia non si nasconde la preoccupazione di dover far fronte all’invio di personale anche per un periodo più lungo.
Un impegno dal grande risvolto umano
Un grazie di cuore alle centinaia di volontari che si mettono a disposizione e sopportano gli stessi disagi delle popolazioni colpite allo scopo di essere loro di aiuto e conforto. Una esperienza positiva dal grande risvolto umano capace di ripagare abbondantemente disagi e sacrifici.

