Collegamento alla guida del portale

 
 
| Ti trovi in:  Cultura - Identità Veneta > Iniziative > Bati Marso
Stampa

Bati Marso

Bati MarsoBati Marso

Il recupero della tradizione e della cultura popolare passa attraverso la ricerca e la promozione sul territorio di testimonianze e di usanze proprie della nostra identità.
Lo spirito che sottende la manifestazione del "Bati Marso" è proprio quello di riscoprire l’antica tradizione veneta che consiste nel passare attraverso le vie del paese battendo su bidoni vuoti, su barattoli di latta, o utilizzando strumenti particolari ed ingegnosi, per produrre un forte baccano in grado di "svegliare la Primavera" e richiamarla a ravvivare gl’animi dopo il lungo torpore dei mesi invernali. Un’occasione importante anche per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente. Proprio per questo l’evento viene promosso in collaborazione tra Assessorato alla Cultura e all’Identità Veneta e Assessorato all’Ambiente.
Ricordiamo insieme questa tradizione del nostro territorio e incontriamoci tutti per festeggiare l’arrivo della primavera e il risveglio della natura, patrimonio che ognuno di noi deve tutelare e proteggere.

"…par svejar fora i spirìti de la tera e farghe corajo a la rinàssita de la natura, cantando e sonando, so ‘l finir de febraro che xe in ùltima l’inverno….
...vegnì fora gente, vegnì in strada a far casoto, a bàtare marso co’ racole, sbàtole, ranéle, bandòti, cerci, tece e pegnate….vegnì, gente..."

foto evento foto evento


L’edizione 2010 riserverà nuove sorprese! In particolare la novità è il gioco/spettacollo "ScopriAmo la tradizione" che verrà utilizzato nelle piazze e nelle scuole per questa ed altre feste.
Nelle precedenti edizioni sono stati prodotti e distribuiti nei comuni aderenti e nelle scuole un DVD con lo spettacolo "La storia del Bati Marso" utilizzabile per l’animazione e per usi didattici, depliants informativi contenenti aneddoti sul “Bati Marso” e suggerimenti sulla costruzione di strumenti musicali con materiali semplici (vedi allegati).
Un ricco calendario d’eventi con spettacoli per bambini, spettacoli  per adulti di musica e balli popolari proposti da Associazioni del territorio, tra cui la preziosa collaborazione di artisti quali Fred e Stefanato del "Gruppo Bepi e Maria Show", l’Associazione "El Filò" e il Gruppo "Piva Piva Sona", oltre alla realizzazione in alcuni comuni di laboratori di costruzione degli strumenti musicali con materiali riciclaggio.

La manifestazione rientrante nell’ambito dell’iniziativa regionale “Festa del Popolo Veneto”  prevista il 25 marzo 2010 (http://www.regione.veneto.it/Notizie/Primo+Piano/Festa+del+Popolo+Veneto.htm):
l’evento conclusivo per le scuole
che si terrà al Palazzetto di Albignasego dalle ore 9.00 alle ore 13.00 con tanti laboratori per i bambini. (vedi in allegato programma e modulo d’iscrizione)
Per info ed iscrizioni : Fondazione Aida  tel. 045/8001471 mail:
scuola@f-aida.it

Origini storiche del Bati Marso
Nelle regioni temperato-fredde era naturale associare la ruota della vita a quella delle stagioni.
Il periodo invernale, talvolta lungo e freddo, con poca luce, era un tempo di attesa, rintanati nelle casupole, o possibilmente nelle stalle, a “far filò”.
La vegetazione sembrava morta e induceva una profonda malinconia negli animi, particolarmente in novembre, segnato dal “giorno di morti”; ma alla fine di dicembre si era nell’attesa della rinascita, e nei giorni che seguivano il solstizio d’inverno si percepiva l’aumento progressivo della luce, indicandone, anche in senso ottimistico la quantità: “Da Nadal on passo de gal, da la Vecéta un’oreta” (nella versione più realistica “on passo de muséta”).
Inoltre, il desiderio del tepore era tale, da indurre a formulare previsioni contrastanti:
“Sant’ Antonio, se no gh’è el giazzo el lo fa, se el gh’è el lo desfa” (S. Antonio abate – 17 gennaio); “San Sebastian co la viola n man” (S. Sebastiano – 20 gennaio); “Per San Paolo, el giasso va al diavolo” (Conversione di S. Paolo – 25 gennaio); “Candelora nuvolora, de l’inverno semo fora” (S. Maria V. della Ceriola – 2 febbraio), e di questo tono diversi detti.
È proprio negli ultimi due giorni di febbraio e nel primo marzo che il desiderio si trasforma in attesa della buona stagione. La vegetazione sta per risvegliarsi; si vorrebbe quasi aiutarla e si scatena così il batimarso, segnato dal baccano prodotto con la percussione di lamiere, bidoni, pignatte e ogni genere di oggetti metallici, ritmato con filastrocche su marzo, usuali di ogni luogo, da parte dei giovanotti del paese.
Esso era praticato in quasi tutto il Veneto (particolarmente nella fascia montana,ove poteva attardarsi anche all’ultimo di marzo, a causa del freddo e della neve) nel Trentino, in Friuli e in alcune altre località del nord Italia, con indicazioni diverse: osade de marso, ciamare marso, tratomarso, batar marso, batar l’erba, criar marso, incontrar marso, movar incontro a marso, brusamarso, Kalendimarso, batare i pulzi ecc.
Questa tradizione aveva profonde radici nel tempo, e probabilmente come tante che segnavano i passaggi di stagione e i giorni degli equinozi e dei solstizi ( Natale, Epifania, S. Giovanni,ecc.), risalivano alla preistoria. A Roma. Nel giorno prima del plenilunio che si manifestava dopo il primo di marzo, anticamente corrispondente all’inizio dell’anno (come nei territori della Repubblica di Venezia), un uomo vestito di pelli, chiamato Mamurio Veturio (il vecchio marte), che significava il marzo dell’anno precedente era cacciato fuori della città a bastonate (vedi J.G. Frazer, Il ramo d’oro). Si potrebbe quindi trovare una corrispondenza con il nostro batimarso e anche con il brusar carnevale.
È il caso anche di puntualizzare che marte originariamente era il dio della vegetazione e che più tardi, essendo il mese nel quale si radunavano i guerrieri (Campo di Marte, donde il toponimo Campomarzo di Lendinara), prima di andare a saccheggiare e ad invadere, divenne dio della guerra. Si può supporre che in seguito si siano associati i cosiddetti maridozi, probabilmente perché erano un po’ di conseguenza di quest’esplosione giovanile del batimarso. Consistevano in grida di proposte in burlesco di abbinamento matrimoniale, sempre la sera del primo marzo, sotto la casa delle giovani da marito. prof. Camillo Corrain Presidente del Gruppo Bassa Padovana

"ScopriAmo la tradizione" - Gioco/spettacolo[]
Gioco semplice e divertente sulle tradizioni venete, in particolare legato alle stagioni/festività locali, utilizzabile per l’animazione con i bambini sia negli eventi di piazza che nelle scuole
 
Bati Marso - Cd musicale
Bati Marso - Cd musicale[]
Cante e filastrocche popolari venete - a cura del Gruppo Piva Piva Sona
 
La storia del BatiMarso
La storia del BatiMarso[]
Storie, filastrocche e suggerimenti per la costruzione di strumenti musicali con gli oggetti di tutti i giorni per riscoprire l’antica tradizione del BatiMarso