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Veggiano: tra pochi giorni la riapertura del “Ponte Rosso”

16-02-2018

In dirittura d’arrivo la riapertura del “Ponte Rosso” sulla Sp 72 a Trambacche di Veggiano. L'intervento ha riguardato il restauro e il consolidamento strutturale del ponte esistente ad arco ellittico, costruito nel 1850, vincolato dalla Soprintendenza e bisognoso di un intervento urgente per le fessurazioni creatisi sull'arco.
É stata realizzata inoltre una struttura in ampliamento del ponte per portare la sede stradale da 5 metri  a 11,50 metri e poter ospitare in tal modo una normale strada provinciale con corsie da 3,50 metri per ogni senso di marcia e una pista ciclopedonale da 2,50 metri di larghezza.
“Con gli interventi di consolidamento strutturale e di ampliamento – ha detto Enoch Soranzo, presidente della Nuova Provincia di Padova - si è realizzato un ponte di prima categoria per il transito di tutti i tipi di veicoli e antisismico. La spesa di 500mila euro, interamente finanziata dalla Provincia di Padova, comprende gli espropri delle aree e l'allargamento di 50 metri di strada. Dopo l'apertura del ponte, prevista per il 28 febbraio 2018, continueranno per altri 50 giorni circa i lavori di restauro e finitura delle murature in laterizio del ponte esistente. Il ponte si trova su una strada tra le più importanti per la viabilità provinciale perché l’arteria collega il nord dei Colli Euganei con la Strada regionale 11 e con le città di Padova e di Venezia. Dopo il rifacimento del ponte sul fiume Tesina il traffico è considerevolmente aumentato lungo la Sp 72, quindi abbiamo inserito l’opera tra quelle prioritarie. Pochi giorni ancora e i cittadini avranno finalmente un ponte adeguato e sicuro”.

Il Ponte Rosso e il tratto stradale che lo collega all’argine sinistro del Bacchiglione, erano inadeguati per la larghezza della carreggiata troppo ridotta.          
La “strozzatura” non consentiva la marcia a doppio senso in particolare per i mezzi pesanti e rendeva quindi molto pericoloso l’incrocio dei veicoli normali. Il manufatto, inoltre è stato costruito in muratura verso la metà dell’Ottocento e non possedeva le caratteristiche dimensionali previste dal codice stradale richiedendo quindi urgenti interventi di conservazione.
“I lavori – ha concluso Soranzo – sono iniziati solo dopo le autorizzazioni sia dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio, sia dal Genio civile di Padova in quanto il ponte è un bene vincolato che consente anche il collegamento idraulico tra le aree golenali del fiume Tesina e del Bacchiglione. L’intervento è stato realizzato in due fasi: la prima ha previsto la costruzione di una nuova struttura in cemento armato affiancata al ponte esistente per allargare la sede stradale, La seconda ha riguardato il recupero e il rinforzo del vecchio ponte. Ora il manufatto può ospitare una carreggiata composta da due corsie e una pista ciclabile. Le opere viarie rappresentano una priorità per la Nuova Provincia di Padova che vuole garantire la sicurezza dei centri abitati e maggiori servizi alle imprese, in termini di miglioramento del traffico”.

 
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