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Upi Veneto: assemblea generale con tutti i problemi delle Province

24-04-2017

Un’occasione per fare il punto della situazione sulle Province Venete. L’Assemblea generale dell’Upi che si è tenuta nei giorni scorsi nella sede della Provincia di Padova per l’approvazione del bilancio associativo, ha delineato i chiaroscuri che questi enti stanno vivendo dopo il lungo e tormentato iter del cosiddetto “riordino”.
“Il contesto – ha spiegato il presidente della Nuova Provincia di Padova e presidente di Upi Veneto Enoch Soranzo – è ancora di grande incertezza e precarietà. La mancata approvazione del referendum costituzionale ha reso urgente la necessità di rivedere la coerenza e la congruità delle misure finanziarie che erano state adottate nell’ambito del progetto di riforma. Si tratta di un’esigenza che nasce a seguito del deterioramento delle condizioni di equilibrio strutturale dei bilanci cui non hanno posto rimedio organico gli interventi statali di natura emergenziale e che, in parte, sono peraltro estranei al sistema regolativo della finanza locale”.
Lo squilibrio finanziario delle sei Province venete supera infatti i 108 milioni di euro. Il dato emerge dagli esposti cautelativi che le Amministrazioni provinciali hanno presentato lo scorso febbraio aderendo a un’iniziativa dell’Upi Veneto. A questi numeri si aggiunga che lo squilibrio riferito alle sole funzioni fondamentali raggiunge quasi i 40 milioni di euro e tiene già conto dell’intesa di azzerare il taglio aggiuntivo di 650 milioni di euro del 2017.
“É l’effetto delle manovre che si sono succedute tra il 2010 e il 2016 – ha aggiunto Soranzo – e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Le emergenze riguardano in particolare la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici, a partire dall’adeguamento alle norme antincendio e all’acquisizione dei certificati di agibilità statico e sismica. C’è poi il nodo della viabilità provinciale e la responsabilità colposa a carico dei responsabili della manutenzione e costruzione delle strade introdotta con il reato di omicidio stradale. Le sfide che ci attendono, quindi, sono davvero tante e difficili, servono gioco di squadra e unità di intenti che finora l’Upi Veneto ha sempre dimostrato di avere”.
Oltre a fotografare la situazione attuale, Soranzo ha inoltre ricordato le decisioni che l’Upi Veneto ha assunto in questi mesi. In particolare rispetto al riparto del contributo straordinario di 100 milioni assegnato per il 2016 facendo prevalere il “principio di solidarietà” in modo da aiutare le Province di Belluno e Rovigo. É stato poi raggiunto con la Regione Veneto un accordo quadro per l’esercizio delle funzioni non fondamentali che include, tra i vari punti, anche la ripartizione dei 35 milioni di euro previsti dalla Legge regionale 19/2015 (che saranno incrementati con un altro milione di euro) e l’impegno di assegnare tempestivamente 6,4 milioni di euro alle Province e alla Città metropolitana per dare copertura ai servizi di disabilità sensoriale. La Regione assicurerà la copertura finanziaria dell’esercizio delle funzioni da parte di Province e Città metropolitana con i 40 milioni di euro stanziati nel bilancio regionale per tutto il triennio 2017 – 2019. Sarà prorogato per il 2017 il regime transitorio di gestione dei Centri per l’Impiego e verrà definito un nuovo modello organizzativo delle funzioni in materia di turismo.  Per quanto riguarda Veneto Strade, infine, si va verso l’acquisizione di un’apposita perizia che aiuti i Consigli provinciali a determinare la necessità di mantenere o dismettere le quote azionarie.

 
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