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"Tre giorni al tempo della Grande Guerra": storie dal fronte e vita nelle retrovie

18-04-2016

Tre giorni al tempo della Grande Guerra” rappresenta l’evento più importante della rassegna “Percorsi sulla Grande Guerra nel Montagnanese”, avviata nel 2015 e destinata a concludersi nel 2018, con la fine delle celebrazioni dedicate al primo conflitto mondiale. L’importante rievocazione storica proporrà convegni, mostre e rappresentazioni pensate e realizzate per far conoscere da vicino ai quasi 650 studenti dei sei istituti comprensivi del territorio (I.C. Comuni della Sculdascia; I.C. Chinaglia di Montagnana; I.C. De Amicis di Megliadino San Fidenzio; I.C. Ponso; Educandato San Benedetto di Montagnana; I.C. Villa Estense) e al pubblico, i fatti e le condizioni in cui migliaia di soldati si sono trovati a vivere durante il primo conflitto mondiale.
L’iniziativa è stata presentata oggi dal vice presidente della Provincia di Padova Fabio Bui, dall’onorevole Giulia Narduolo della Commissione Cultura della Camera dei Deputati​ e dal sindaco di Merlara​ Claudia Corradin. Erano presenti anche il presidente dell’associazione IV Novembre Giorgio Dall'Igna, il presidente della Pro Loco di Merlara Egidio Dall'Aglio e i rappresentanti del Gruppo Alpini di Montagnana.
“L’iniziativa – ha spiegato il vice presidente Fabio Bui – ha il merito di raccontare ai giovani la storia del nostro Paese e delle nostre comunità in un modo nuovo e coinvolgente. La frenesia del mondo in cui viviamo, i tanti fatti che accadono e la rivoluzione portata dalle nuove tecnologie rischiano di far perdere la memoria delle nostre radici. E invece per capire chi siamo e per costruire il mondo di domani, bisogna guardarsi indietro perché nulla è scontato. Non lo sono i valori di libertà e democrazia per i quali i nostri nonni hanno combattuto. Ringrazio quindi gli organizzatori e i Comuni che hanno avuto la lungimiranza di ospitare un evento che sono convinto parlerà dritto al cuore dei ragazzi e di tutti coloro che parteciperanno all’iniziativa”.

“Abbiamo pensato che "ricostruire la storia" – spiega l’On Giulia Narduolo - fosse la modalità più efficace per "fare memoria". Una memoria che, nell'ambito delle commemorazioni del centenario della Prima guerra mondiale, diventa strumento di cittadinanza. Essere cittadini consapevoli significa, infatti, apprendere le lezioni che vengono dalla storia del proprio Paese e della propria comunità e crediamo che una narrazione emotiva di fatti di guerra possa suscitare quei valori di pace e fratellanza che devono essere mantenuti vivi quotidianamente soprattutto dalle giovani generazioni”.

L’iniziativa verrà ospitata dal 22 al 24 aprile all’interno degli spazi comunali di villa Barbarigo a Merlara, sarà realizzata grazie alla collaborazione di diverse associazioni tra cui la Pro Loco di Merlara, il Gruppo alpini di Montagnana, l’Associazione combattenti e reduci di Merlara.  

“Il Comune di Merlara – spiega il sindaco Claudia Corradin - è onorato di ospitare l’evento “Tre giorni al tempo della Grande Guerra”. Come Amministrazione abbiamo accolto con orgoglio la proposta perché anche questo territorio ha una memoria legata alla Grande Guerra. Malgrado Merlara non appartenga a quella linea geografica teatro di sanguinose battaglie e di vicende fondamentali per la storia Italiana, dalle nostre campagne sono partiti per il fronte tanti giovani contadini, molti dei quali non sono più ritornati. Con questa iniziativa vogliamo coltivare la speranza che la memoria collettiva di un evento così tragico, seppur lontano nel tempo, non vada perduta e che serva come monito per ripudiare ogni forma di guerra. In un tempo di “Guerra diffusa”, come ha affermato Papa Francesco, tutti dobbiamo impegnarci a ricercare il dialogo e l’apertura verso culture diverse per tendere verso una pace duratura”.
Parte significativa della riproposizione storica sarà interpretata dai rievocatori dell’associazione IV Novembre di Schio e della federazione “Fronti della Grande Guerra 14-18”, i quali ricostruiranno due trincee nemiche (italiana e austroungarica); una baracca comando e un ospedale da campo, per un percorso dove gli stessi, in uniforme e con gli equipaggiamenti del tempo, saranno le guide e gli interpreti della vita dei soldati al fronte e nelle retrovie. La ricostruzione, fedele al dettaglio, degli spazi e della vita dei soldati (i visitatori potranno addirittura partecipare alla distribuzione del rancio dei due eserciti) renderà estremamente suggestiva e formativa la visita, che potrà essere estesa alla mostra sulla “Strafexpedition”, sempre a cura dell’Associazione IV Novembre con molte foto inedite, o con la partecipazione al convegno “Ri-leggere la Prima guerra mondiale cento anni dopo”, coordinato dall’On. Giulia Narduolo, al quale parteciperanno il Sindaco di Merlara, Claudia Corradin, lo storico Francesco Selmin, lo storico e responsabile della didattica museale dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, Emanuele Martinez, il presidente dell’Ass. Nazionale Alpini, Sebastiano Favero, e il presidente dell’Ass. IV Novembre, Giorgio Dall’Igna. Il programma della tre giorni verrà completato da uno rappresentazione con parole e musica, “Longo come l’anno della fame. Storie dal fronte e dalle retrovie”, alcune cerimonie solenni, come la messa al campo e la deposizione di una corona di alloro al monumento dei Caduti di Merlara, e il pranzo “Per la pace e contro tutti i terrorismi”, al quale chiunque potrà iscriversi.
“Iniziative come Tre giorni al tempo della Grande Guerra – conclude Giorgio Dall’Igna, presidente dell’Associazione IV Novembre – oltre ad essere momenti di intrattenimento dalla forte valenza divulgativa ed emozionale, ritengo offrano un momento di riflessione collettiva. “Fare memoria” significa gettare le basi affinché quello che è successo non accada mai più, ma è anche un modo di fare educazione civica, di attingere al patrimonio dei valori ideali lasciato dai nostri padri e di riappropriarsi di un territorio “nostro” che fu teatro di sacrifici e dedizione”.

 
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