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Saonara: apre il cantiere per mettere in sicurezza l’incrocio sulla Sp 40 “Dei Vivai”

07-06-2016

Iniziano i lavori per mettere in sicurezza l’incrocio tra la Sp 40 “Dei Vivai” e via Mazzini nel Comune di Saonara. L’intervento che coinvolge una delle intersezioni più trafficate e pericolose della zona, è stato illustrato dal presidente della Nuova Provincia di Padova Enoch Soranzo, dal vice presidente Fabio Bui e dal sindaco del Comune di Saonara Walter Stefan.
“Un cantiere aperto è un’altra opera che diventa un fatto concreto – ha spiegato il presidente Soranzo – questi lavori dimostrano che la Nuova Provincia dei sindaci è abituata a rimboccarsi le maniche senza perdersi in chiacchiere. La crescita e il rilancio di cui tutti parlano, per noi si traducono in 39 milioni di euro che abbiamo stanziato per investimenti veri in strade provinciali, scuole, piste ciclabili e trasporti. Sono soldi che ritornano ai cittadini padovani in infrastrutture. Siamo particolarmente orgogliosi di aver sbloccato anche questo intervento perché la strada dei Vivai è una delle arterie più utilizzate dai cittadini e dalle attività produttive a sud di Padova, dunque togliere un semaforo e renderla più fluida e sicura significa migliorare la qualità della vita dei residenti, l’efficienza delle imprese e la sicurezza di chi vi transita. È il primo di una serie di cantieri che apriremo in questa stagione”.
La Sp 40 “Dei Vivai” è un’arteria di primaria importanza ed è soggetta a un traffico molto elevato con un’altissima percentuale di veicoli pesanti dovuta al collegamento tra le varie zone artigianali ed industriali dell’area a sud di Padova, all’ingresso autostradale dell’A13 in zona industriale e al collegamento con Piove di Sacco, Chioggia e la Statale Romea. L’intersezione tra la Sp 40 “Dei Vivai” e via Mazzini è al momento regolata a raso con semaforo. L’alta densità di traffico e le manovre necessarie per immettersi la rendono pericolosa e, soprattutto nelle ore di punta, congestionata in particolare per i veicoli che viaggiano in direzione Padova – Piove di Sacco.
“Ancora una volta – ha spiegato il vice presidente Bui – la Nuova Provincia dimostra di voler ascoltare le esigenze dei sindaci e trovare le risorse per sbloccare i lavori. Le priorità sono tante, ma una dopo l’altra stiamo cercando di accoglierle perché siamo convinti che il rilancio del territorio passi necessariamente da strade sicure, scuole accoglienti e moderne, trasporti efficienti. Tutte opere su cui c’è il costante impegno di questa Provincia che è un ente vivo e di servizio ai Comuni”.
“Stiamo parlando di una delle arterie più importanti non solo di Saonara, ma di tutto il territorio provinciale perché collega Padova con il mare e con la realtà della zona industriale – ha dichiarato il sindaco Stefan – l’inizio dei lavori e la realizzazione della rotonda ci permette davvero di ridurre il traffico e mettere in condizioni di sicurezza quanti gravitano su questa zona togliendo il semaforo che fa da tappo ai flussi viari. È un’opera che aspettavamo da sette anni e ringrazio il presidente Soranzo e il vice presidente Bui per essere riusciti a sbloccarla”.
L’intervento consiste nella realizzazione di una rotatoria di misura adeguata a gestire e a smaltire il traffico riducendo sia il pericolo delle immissioni a raso sia i tempi di attesa. Sarà inoltre costruita una pista ciclabile tra via Mazzini e l’idrovia Padova-Venezia e realizzati percorsi pedonali protetti su tutta la rotatoria. L’attraversamento pedonale e ciclabile sulla Sp 40 verrà regolato da impianto semaforico a chiamata e quelli sui due tratti laterali di via Mazzini saranno adeguatamente segnalati e illuminati. Sarà realizzata anche una piazzola di sosta per la fermata della linea autobus che verrà dotata di marciapiede rialzato per il collegamento con il percorso pedonale. La sede stradale e il percorso pedonale avranno tutti i dispositivi di protezione necessari. Infine saranno realizzati il nuovo impianto di illuminazione pubblica e quello per lo smaltimento delle acque meteoriche.
L’opera prevede un costo complessivo di 1 milione di euro (591 per lavori a base d’appalto e 409mila per somme a disposizione dell’amministrazione tra cui iva, spese tecniche e imprevisti).

 
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