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Ricorso SITA: il tribunale dà ragione alla Provincia di Padova

16-02-2018

Il Tribunale di Venezia si è pronunciato lo scorso 13 febbraio in merito alla vertenza aperta da SITA S.p.A. nel 2007 con cui l’azienda del trasporto chiedeva alla Regione Veneto e agli Enti Affidanti Province di Padova e Rovigo e Comune di Rovigo 75 milioni 478mila euro a titolo di compensazione dei minori introiti conseguiti dall’imposizione degli obblighi di servizio pubblico per il periodo 1996 – 2010.
I giudici, con la sentenza n. 344/18, hanno invece rigettato il ricorso condannando altresì SITA S.p.A. a rifondere le spese di lite che, per la Provincia di Padova, ammontano a euro 33.587,82 oltre il rimborso delle spese generali.
La vicenda aveva preso il via perché SITA S.p.A. sosteneva di aver svolto i servizi di trasporto pubblico locale prima (dal 1995 al 2000) in forza della concessione di pubblico servizio e poi (dal 2001) con contratti di servizio. La normativa vigente, secondo l’azienda, prevedeva l’obbligo per le Amministrazioni di remunerare l’impresa mediante “compensazioni” in modo da garantire l’integrale copertura dei costi, l’adeguamento nel tempo delle compensazioni rispetto all’inflazione, il rimborso delle spese generali, il riconoscimento di un’utile d’impresa.
Il giudice ha rigettato integralmente le domande di SITA S.p.A. nel merito, accogliendo l'interpretazione della normativa comunitaria e nazionale proposta dalla Provincia di Padova e dalla Regione Veneto. Tra l’altro, gli Enti locali affidanti hanno dato esecuzione, a partire dal 2001, esclusivamente alle disposizioni della Regione Veneto su cui ricadeva l’obbligo di finanziare il servizio.
“Il giudice ha decretato che il calcolo delle compensazioni – ha detto il presidente della Nuova Provincia di Padova Enoch Soranzo – deve avvenire sulla base di parametri oggettivi fissati in via preventiva. Il contratto non prevede ulteriori compensazioni e il corrispettivo previsto è già comprensivo di ogni onere. L’azienda quindi ha diritto alla sola remunerazione finanziaria prevista nei contratti di trasporto da essa volontariamente concluso con gli Enti locali, indipendentemente dal fatto che sia stato o meno preceduto da gara. Il capitolato andava eventualmente impugnato in sede amministrativa, ma trascorsi i termini per la contestazione giudiziale, si è definitivamente consolidato. Quanto all’attività posta in essere dalla CTU, la medesima ha portato il Consulente incaricato a ritenere insoddisfacente ed incompleta la documentazione depositata da SITA S.p.A., come si evince dalla sentenza.
La sentenza del Tribunale di Venezia ha, quindi, rigettato tutte le istanze di SITA S.p.A. È un risultato che rende giustizia ad una causa che si protrae da oltre 10 anni.
La nostra priorità – ha concluso Soranzo – è quella di assicurare un servizio all'utenza e migliorarlo costantemente per il bene dei cittadini e impegnandosi a soddisfare le esigenze che vengono manifestate dai Sindaci del territorio provinciale”.

- Testo della sentenza

 
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