Ufficio Stampa > Comunicati stampa anno 2017 > Rete Patavina del Water Museum of Venice: al via la piattaforma online

Rete Patavina del Water Museum of Venice: al via la piattaforma online

21-12-2017

Prende il via la Rete Patavina del Water Museum of Venice, un progetto che valorizza i più rilevanti patrimoni di Civiltà dell’Acqua e la loro visita a fini turistici. La fase pilota è stata realizzata nel territorio padovano dal Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua Onlus in collaborazione con l’Ufficio UNESCO di Venezia (Regional Bureau for Science and Culture in Europe) grazie al supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e con la partecipazione della Provincia di Padova.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo Santo Stefano dal consigliere delegato al Turismo della Provincia di Padova Elisa Venturini e dal direttore del Centro Internazionale Civilità dell’Acqua Onlus Eriberto Eulisse. Erano presenti anche il capo unità del programma UNESCO per le Scienze di Unesco Venice OfficePhilippe Pypaert, il consigliere generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo Adriano Rabacchin e il presidente del Consorzio di Bonifica Bacchiglione Francesco Veronese.

Il presidente della Provincia di Padova Enoch Soranzo, ha sottolineato la valenza del progetto. “Pochi mesi fa abbiamo presentato l’App Colli Euganei e Navigli fatta sempre in collaborazione con la Civiltà delle Acque. Sono tutti strumenti utilissimi per aiutare i turisti, ma anche i cittadini, a conoscere le bellezze forse meno note e per questo ancora più affascinanti di cui il nostro territorio è ricco”. Il  presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo Antonio Finotti ha aggiunto come “Il sostegno a questo progetto rientra nelle nostre linee di intervento che prevedono forte attenzione per lo sviluppo culturale, economico e turistico della provincia di Padova. Siamo lieti di rilevare la crescita di quest’iniziativa che, pur essendo nata a livello locale, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento internazionale da UNESCO”.

La piattaforma on line www.watermuseumofvenice.com è stata ideata per stimolare la conoscenza dei più rilevanti patrimoni patavini di Civiltà dell’Acqua e la loro visita a fini turistici: consente di effettuare una visita virtuale delle principali  bellezze monumentali censite in tutta la provincia (dall’Abbazia di Praglia al Castello di Monselice, da Villa Contarini, a Piazzola sul Brenta, al Museo delle Idrovore di Santa Margherita, a Codevigo, da Prato della Valle all’Orto Botanico…). La piattaforma digitale consente dunque di approfondire e ottenere informazioni utili sulle forme uniche e irripetibili di “civiltà liquida” sviluppatasi nelle Tre Venezie.

“Si tratta di un patrimonio di immenso valore – ha sottolineato il consigliere Venturini – i modelli di uso sostenibile dell’acqua ereditati dal passato, sono ancora molto attuali e vanno tutelati. Per questo come Provincia abbiamo fortemente voluto prendere parte al progetto in particolare per il Museo Archeologico del Fiume Bacchiglione a Cervarese Santa Croce e per Valle Millecampi a Codevigo (Casone delle Sacche e Casone Millecampi) di cui siamo proprietari. E’ stato un lavoro di sinergia che ha coinvolto in primis il settore Pianificazione Territoriale e Urbanistica che è referente per quanto riguarda i siti Unesco, ma anche i settori provinciali che gestiscono Cultura, Musei, Turismo e Patrimonio. Il Water Museum of Venice, infatti, ha anche valenza di museo “diffuso”, volto a creare, partendo dal territorio padovano, una rete di istituzioni e soggetti che valorizzino e tutelino queste bellezze. Sono iniziative che meritano di trovare ampio spazio non solo per l’importanza turistica, ma anche per diffondere una cultura di attenzione all’acqua di cui le politiche del nostro territorio hanno particolare bisogno”.

Doppia è la rete a cui si connette il Water Museum of Venice: a livello locale, quella di istituzioni e musei che gestiscono i patrimoni tangibili e intangibili di civiltà dell’acqua in tutta la provincia; a livello internazionale, è il Global Network of Water Museums (Rete Mondiale dei Musei dell’Acqua) che è stato formalmentericonosciuto dal Bureau UNESCO-IHP (International Hydrological Programme), in occasione della 55ma Sessione svoltasi a Parigi nel giugno 2017.

Philippe Pypaert (UNESCO Venice Office), nell’esprimere gratitudine alla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo per il supporto al progetto, sottolinea come “Questo possa diventare, se ben usato, un formidabile strumento di promozione del patrimonio delle acque patavine per proiettarsi a livello internazionale, sfruttando il brand “Venezia”. Sarà dunque cruciale, nel 2018, completare la fase progettuale iniziale per rispondere alle aspettative del Consiglio Intergovernativo dell’International Hydrological Programme (UNESCO-IHP), che dal modello di rete che oggi si presenta a Padova intende creare un nuovo Programma, volto a valorizzare i patrimoni di civiltà dell’acqua su scala mondiale. Lo scorso mese di giugno è stato battezzato a Parigi il nuovo Network Mondiale dei Musei dell’Acqua, la cui leadership ci è stata temporaneamente affidata proprio in virtù del “modello di rete” proposto con il Water Museum of Venice. L’auspicio è che ora anche le altre province del Veneto vi aderiscano, a cominciare da Venezia e da Rovigo, con il suo Delta, nell'ottica di esprimere al meglio una leadership mondiale tutta Triveneta sui temi di gestione e cultura dell’acqua, di ambiente e sostenibilità, con tutti i benefici che ne avranno i territori”.

Secondo il direttore del Centro Internazionale per la Civiltà dell'Acqua Onlus, Eriberto Eulisse“Il progetto ha avuto il pregio di mettere assieme e per la prima volta diversi attori e istituzioni che apparentemente non hanno nulla in comune, se non l'acqua, la sua storia e la sua gestione per un futuro più sostenibile. Ma a differenza di altri progetti di “messa in rete”, questo ha il pregio di nascere già al centro di una comunità internazionale di musei e istituzioni che riconoscono naturalmente Venezia (e i suoi territori) come indiscussa ‘capitale mondiale dell’acqua’.  Nei prossimi mesi sarà dunque fondamentale tenere le redini di una leadership ormai già riconosciuta a livello internazionale inaugurando, per la rete patavina, una nuova fase progettuale con attività comuni di comunicazione e sui social, generando concrete ricadute turistiche ed economiche nel territorio. Per questo contiamo di continuare un dialogo con tutte le istituzioni coinvolte in questo progetto per confermare la “rete patavina” del Water Museum of Venice come realtà di eccellenza, alla guida di una network mondiale di musei e istituzioni che, presto, si muoverà in autonomia e dotata di un proprio marchio Unesco. Questo lo hanno ben capito anche i partner olandesi e cinesi che aderiscono alla rete mondiale e che si sono già fatti avanti per sviluppare ulteriormente un progetto tutto made in Italy”.

Infine, per Franco Veronese (Direttore del Consorzio di Bonifica Bacchiglione): “Mettere in rete e rendere fruibili pregevoli manufatti storici, come l’idrovora di Santa Margherita di Codevigo, significa contribuire alla valorizzazione di un patrimonio poco conosciuto, presupposto indispensabile per una maggior attenzione e rispetto per le acque ed il territorio”.

Ulteriori informazioni sull’attività svolta dalla Provincia sono pubblicate su www.provincia.padova.it nella sezione “siti tematici” e “Water Museum of Venice” (http://www.provincia.pd.it/index.php?page=water-museum-of-venice).

 
Bookmark and Share


 

Sottomenù della sezione


 

 
YouTube Facebook Feed Rss Valid XHTML 1.0 Strict