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Protezione civile impegnata nell'Esercitazione Paleocapa 2017

15-12-2017

Sono oltre 350 i volontari di Protezione civile che dall’alba e fino al primo pomeriggio di sabato 25 novembre sono stati impegnati nei vari distretti, insieme al personale dei Comuni coinvolti e del settore Protezione civile della Provincia di Padova nell’Esercitazione Paleocapa 2017. A seguirli, anche il Consigliere provinciale alla Protezione civile Vincenzo Gottardo.
“In Protezione civile è importante la formazione e l’esercitazione continua – ha spiegato il consigliere Gottardo – solo così, infatti, i volontari possono farsi trovare pronti per eventuali emergenze. Inoltre quando capitano calamità naturali, è fondamentale sapere esattamente cosa fare per garantire un soccorso davvero efficiente e coordinato con tutte le forze che intervengono. La nostra Protezione civile provinciale è un fiore all’occhiello, non a caso si parla di modello Padova e non a caso siamo in grado di assumere il ruolo di coordinamento sia a livello locale che nazionale e talvolta internazionale. La qualità e la professionalità che viene riconosciuta al nostro volontariato è proprio frutto del loro continuo aggiornamento”.
L’iniziativa ha riprodotto alcune situazioni di emergenza nell’ambito delle quali intervengono i volontari, con l’intento di migliorarne l’addestramento in emergenza. Abbinata a questa attività è stata testata la rispondenza del Piano comunale di Protezione civile delle Amministrazioni coinvolte, la corretta impostazione e il funzionamento dei Centri operativi comunali, intercomunali e provinciale.
In particolare è stato testato lo scenario effettivamente accaduto nel gennaio e febbraio 2014: una perturbazione che si è verificata dopo un periodo di circa un mese in cui sulla regione si sono susseguite precipitazioni anche intense di stampo autunnale con piogge e nevicate diffuse in pianura e in montagna. La perturbazione ha causato un innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua che ha superato i massimi storici mettendo in pesante crisi la rete di bonifica. Due, quindi, le emergenze da gestire: un intervento preventivo sui fiumi in modo da impedirne l’esondazione e le sue conseguenze (fontanazzi, sifonamenti, infiltrazioni), l’esigenza di intervenire prontamente sui centri abitati e i punti sensibili del territorio per rimuovere l’accumulo di acqua presente.
I Comuni che hanno aderito sono: Bovolenta, Cartura, Codevigo, Padova, Piove di Sacco, San Giorgio delle Pertiche, Saonara, Villanova di Camposampiero, Casale di Scodosia, Castelbaldo, Masi, Merlara e Urbana.
Nella sede della Protezione civile provinciale in via Cave, 178 è stato inoltre possibile vedere alcune delle attività più significative espletate dai gruppi. La centrale operativa è rimasta in collegamento diretto con le varie postazioni del territorio ricevendo anche foto e immagini.
Le organizzazioni di volontariato aderenti all’esercitazione sono state i gruppi comunali dei Distretti del Camposampierese, Montagnanese, Padova Città, Padova Sud, Piovese, Conselvano, Padova Nord Est, il Gruppo provinciale volontariato (Nucleo operativo e Sala operativa), l’Ari, il Fir e i gruppi comunali di Abano Terme, Baone, Cinto Euganeo e Teolo. Ha collaborato alle attività anche il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco con una propria unità per il coordinamento di una simulazione attività di ricerca di persona scomparsa nel Distretto del Piovese.

 
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