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Pippo Franco e Fabio Bui insieme contro la ludopatia

19-04-2016

Un talk show a cura di Pippo Franco per contrastare la ludopatia: “Vedo ma non vedo, gioco ma non gioco” è lo spettacolo organizzato dall’A.G.C.A.I., l’associazione che rappresenta i gestori e i costruttori degli apparecchi da intrattenimento, per arginare il pericoloso fenomeno sociale del gioco d’azzardo.
Prossimo appuntamento per il Veneto  mercoledì 20 aprile alle 20,30 all’Hotel San Marco in via Baldassarre Longhena, 42 a Verona.
“No al gioco d’azzardo e sì all’intrattenimento” ha detto Fabio Bui, vicepresidente della Provincia di Padova e sindaco di Loreggia, che è stato invitato da Pippo Franco non solo a partecipare allo spettacolo, ma a condividere l’impegno sociale con tutti i sindaci della Regione del Veneto. “Molti amministratori – sottolinea Bui – si trovano ad affrontare il problema della ludopatia con provvedimenti che, il più delle volte si rivelano inefficaci se non illegittimi, poiché non esiste ancora una Legge quadro nazionale che risolva quella che – dallo stesso Parlamento – è definita una patologia sanitaria in forte espansione”. L’attore Pippo Franco che ha fatto tappa in Provincia di Padova, sta girando l’Italia per affrontare il tema con uno spettacolo dedicato. “Sono convinto che una soluzione efficace al problema dell’azzardo passi soprattutto attraverso la sensibilizzazione - ha detto Pippo Franco - ecco perché questo spettacolo intende far riflettere sull’anima dell’uomo, un modo di vedere la persona come entità spirituale e non un essere sul quale costruire interessi superficiali ed economici. L’azzardopatia è subdola e feroce e lo spettacolo mi sembra una straordinaria opportunità per renderci tutti parte attiva nella battaglia contro la ludopatia”.
L’associazione A.G.C.A.I. rappresenta i gestori e i costruttori degli apparecchi da intrattenimento. Proprio per l’attività svolta hanno un osservatorio privilegiato sul mondo del gioco.     
“Intendiamo raccogliere l’appello delle tantissime famiglie dei governatori e dei sindaci – interviene Benedetto Palese, presidente nazionale A.G.C.A.I. – che  hanno dovuto guardare in faccia il volto crudele del gioco d’azzardo, con gli effetti devastanti di quella può essere considerata la pandemìa del terzo millennio: la ludopatia”. Lanciamo un accorato appello ai parlamentari di tutti gli schieramenti che blocchino nuove invasioni di pericolosissime slot machine mini-videolottery che consentono addirittura di puntare con le banconote e le carte di credito creando un enorme allarme sociale anche all’interno degli esercizi pubblici”.
Da tempo l’A.G.C.A.I. propone all’esecutivo di consentire la sostituzione delle attuali slot presenti sul mercato con apparecchiature da intrattenimento con un costo orario paragonabile a flipper e biliardini. E’ indispensabile eliminare le slot videolottery gestite dalle grandi multinazionali del gioco d’azzardo, collocate nelle sale giochi che rappresentano dei veri e propri piccoli casinò, che stanno creando disagio sociale costringendo i sindaci a limitare gli orari di apertura e, in alcuni casi, addirittura la chiusura delle sale da gioco.
Purtroppo non tutti conoscono la reale situazione, per tale motivo AGCAI sta tenendo questa serie di eventi per informare le Regioni ed i Comuni sul problema. E’ necessario interloquire con gli esponenti politici sia di livello nazionale che locale per mettere in evidenza il pericolo delle sale con videolottery soprattutto in vista della Conferenza unificata che si svolgerà entro il 30 Aprile.
“E’ un fenomeno – conclude Bui – che si è ancora più aggravato in conseguenza della crisi economica, con la dimostrazione scientifica che meno risorse si hanno e più si è propensi a rischiare. Gli interventi non sono sufficienti e sono in molti a pensare, come me, che il giro d’affari sia troppo considerevole per poter essere eliminato e che un fenomeno così grave debba essere contrastato con ben altri provvedimenti”.

 
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