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“Orchestra” è il nuovo singolo di Kinzel

03-08-2016

“Orchestra” come metafora con gli esseri umani. Se tutti gli strumenti sono accordati si compone un’opera d’arte piuttosto che generare odio e guerra”. Sono le parole di Ivan Barison, in arte Kinzel, un giovane rapper di Selvazzano che ha presentato la sua ultima produzione che ha già raggiunto oltre 12mila visualizzazioni. Una produzione volta a far emergere, attraverso il linguaggio hip hop, una serie di temi socio-culturali a cui la popolazione giovanile si avvicina con difficoltà. La presentazione del singolo rientra nel progetto “Giovani talenti si presentano”, che ha lo scopo di promuovere i giovani artisti della città di Selvazzano, le loro opere e le loro abilità all’interno dei locali della Barchessa Giovani.
Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti il sindaco di Selvazzano Enoch Soranzo, l’assessore alla Cultura Giovanna Rossi e l’artista Kinzel.
“É molto importante – ha detto Soranzo – dare spazio anche alle eccellenze musicali del nostro territorio. Valorizzare l’impegno di coloro che si mettono in gioco con determinazione e capacità in ambito artistico è uno stimolo culturale per la nostra Città. I temi trattati con questo linguaggio musicale affrontano con schiettezza problemi di grande rilevanza sociale”.
Il singolo “Orchestra” è stato realizzato in collaborazione con  Giovanni Franco in arte Mega Jex che l’ha prodotto,  Enrico Zappalà che ha creato le grafiche e Andrea Braconi che si è occupato del making video.
“Il progetto “Giovani talenti si presentano” – ha detto Giovanna Rossi – ci sta permettendo di conoscere giovani artisti selvazzanesi che con grande passione e ottimi risultati, si dedicano al loro talento e alla loro arte. Sicuramente un percorso di vita positivo e di crescita personale che vale la pena sostenere e valorizzare affinché possano trovare importanti opportunità future”.
Ivan Barison, classe 1983, ha cominciato 13 anni fa, quando registrare era più complicato e internet non era così diffuso come oggi, quindi risultava più difficile far circolare le proprie produzioni. Si tratta del decimo album, di cui 8 realizzati da solista mentre due con una coppia di amici.
“Il singolo Orchestra – ha concluso Kinzel – simboleggia decine di strumenti diversi l’uno dall’altro come siamo noi esseri umani. Se non sono accordati tra loro emerge il caos, mentre se sono intonati ne può venire fuori un’opera d’arte. E’ uno stimolo a riaccendere le coscienze, la pace e l’amore. Quando un’orchestra suona, uno ascolta l’altro e così dovremmo fare anche noi. Nel singolo ho usato parole ed espressioni forti per scuotere le persone, per non “abituarci” in modo indifferente alle stragi, ai soprusi, alle guerre. Nel pezzo, dico “siamo tutti uguali, ma non so chi siamo … faccia a terra il povero bimbo siriano!” in ricordo del povero bimbo siriano morto e recuperato a riva, di cui abbiamo visto le immagini circolare nel web. Credo che l’essere umano non sia aggressivo istintivamente, ma la società lo insegna molto presto e induce le persone ad impararlo velocemente. Vorrei che tutti coloro che ascolano la canzone si concentrassero  solo sui testi e non sulle immagini,  per questo ho scelto di non apparire mai. Spero che la mia voce e le mie parole possano creare una splendida sinfonia di intenti”.

 
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