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Nutrie: approda in Regione un progetto di legge per il contenimento

30-03-2016

Il Consiglio regionale veneto ha accolto l’appello lanciato dalla Provincia di Padova per affrontare l’emergenza nutrie con un adeguato strumento legislativo, presentato ieri dal Vicepresidente, Fabio Bui, e dal Consigliere Delegato alla Polizia Provinciale, Vincenzo Gottardo, al Presidente della III Commissione regionale, Sergio Berlato. È infatti approdata a Palazzo Ferro Fini una proposta di legge che mette sul piatto un articolato piano di interventi per contenere una specie animale divenuta negli anni estremamente dannosa per l’ambiente e per l’igiene pubblica.
“Ringraziamo i consiglieri regionali che hanno prontamente accolto il grido di allarme espresso più volte dai sindaci del territorio e dai vertici della Provincia di Padova”, ha spiegato il Consigliere Provinciale  Delegato Gottardo. “Ricordo che la nutria è un roditore che mette a rischio il nostro territorio sia dal punto di vista strutturale per i gravi danni agli argini, sia per le coltivazioni e infine per il pericolo di diffusione di malattie. La specie del Myocastor coypus proviene dal Sud America e costruisce chilometri di cunicoli sotto gli argini danneggiando le colture, alterando la biodiversità e mettendo a rischio di crollo le sommità arginali.”
“Nel 2014 – aggiunge il Vicepresidente Bui -  c’è stata una revisione legislativa che ha creato assoluta incertezza sulle responsabilità tra i vari enti e creando uno stallo normativo che ha di fatto solo favorito il proliferare delle nutrie. I Sindaci sono rimasti l'anello debole della catena delle responsabilità  e ogniqualvolta hanno tentato di far fronte concretamente al problema, si sono visti  annullare i provvedimenti.
Serve più che mai urgentemente una Legge regionale che veda coinvolte anche le Provincie per le attività di coordinamento, ma oggi è urgente stabilite chi fa cosa, come e con quali risorse.
Direi che stiamo finalmente andando nella giusta direzione, anche per non vedere vanificati del tutto gli investimenti assunti negli anni dalla Regione per risanare gli argini del nostro territorio.”
Nel dettaglio, la proposta di legge affida alle Province la predisposizione e gestione dei Piani di contenimento, eradicazione e smaltimento delle nutrie con la supervisione della Regione. L’intervento sarà disciplinato dagli enti provinciali con metodi selettivi che, tra le altre cose, prevedono sterilizzazione e utilizzo di trappole con successivo abbattimento. L’attività di contenimento potrà essere svolta tutto l’anno e su tutto il territorio regionale. Le Province agiranno d’intesa con i sindaci dei Comuni interessati nel rispetto delle leggi e delle norme di pubblica sicurezza. Le operazioni saranno svolte dalla Polizia provinciale e locale, da agenti venatori volontari, da guardie giurate, da operatori di vigilanza idraulica, cacciatori e proprietari o conduttori dei fondi agricoli in possesso, dove previsto dalla normativa vigente, di porto d’armi ad uso venatorio e con copertura assicurativa in corso. I partecipanti saranno tutti adeguatamente formati e coordinati. Nei Parchi e nelle riserve naturali si agirà inoltre in conformità con il regolamento e sotto la diretta sorveglianza dell’ente gestore. Infine, le Amministrazioni provinciali effettueranno adeguati controlli di zooprofilassi e il monitoraggio annuale delle popolazioni di nutria presenti nel territorio. I dati saranno trasmessi alla Regione.
La legge sarà finanziata dalla Regione Veneto, per il 2016, con 250mila euro.

 
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