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Nuove povertà, sostenibilità e sviluppo sociale: una sfida per la comunità

25-10-2017

Riunita in sala Rossini del Caffè Pedrocchi la Consulta Femminile del Comune di Padova. A portare il saluto, oltre alla presidente Francesca Colleselli, il consigliere provinciale delegato Alice Bulgarello e molte autorità cittadine.
Istituita nel 1973, la Consulta è attualmente composta da undici associazioni femminili che operano nel Comune di Padova: associazione Donne Ebree d’Italia, associazione Mogli Medici Italiani, associazione nazionale Donne Elettrici, il Centro Italiano Femminile, la Croce Rossa Italiana, la Federazione italiana Donne Arti e Professioni Affari, il Lions Elena Cornaro Piscopia, l’Associazione sociale e sanitaria per la donna e la famiglia, il Soroptimist international e il centro di riabilitazione psico-fisico donne operate al seno.

“Dalla nascita della Consulta ad oggi – ha sottolineato il consigliere Bulgarello -  le necessità e le situazioni sono profondamente cambiate, quello che non è cambiato è sicuramente l’impegno di questa istituzione a favore di tutti coloro che hanno bisogno di aiuto. Oggi può diventare un «nuovo povero» chi ha in casa un malato cronico da curare; chi perde il lavoro a cinquant’anni per un’improvvisa crisi aziendale; chi, senza una pensione adeguata, si ritrova anziano senza parenti che lo sostengano; chi si trova ad affrontare separazioni matrimoniali e non riesce a mantenersi da solo.
La Provincia di Padova vuole essere presente e testimoniare il proprio sostegno perché attività come queste raccolgano un grande interesse e partecipazione da parte della nostra comunità. Nell’arco del 2016 abbiamo avviato oltre 200 tirocini sottoscritti dai Centri per l’Impiego, ne abbiamo seguito l’iter amministrativo e contabile, l’istruttoria, la sottoscrizione, la verifica dei registri delle ore fornite dalle aziende ospitanti, fino alla liquidazione.
Certamente si può fare di più, e questo è l’auspicio che mi sento di fare a tutti, perché è giusto e doveroso un impegno comune per l’inclusione sociale di ciascuno in un momento così difficile e complesso, ma dobbiamo essere fiduciosi e convinti che questa sia la strada giusta nella quale proseguire”.
La Consulta Femminile, in linea con le proprie finalità istituzionali, si propone di portare all’attenzione generale un dibattito sulle più attuale proposte di formazione e azione per la comunità, che si trova a confrontarsi con nuove forme di povertà.

 
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