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La Provincia riparte con un bilancio triennale e 52 milioni di euro di opere

16-03-2018

La Nuova Provincia di Padova riparte con un bilancio triennale fatto di soldi certi, spendibili fin da subito e opere che riguarderanno le scuole, la viabilità, il patrimonio provinciale e le piste ciclabili.

Dal 2018 al 2020 sono finanziati interventi per un totale di 52 milioni di euro. Il nuovo corso della Provincia è stato illustrato dal presidente Enoch Soranzo insieme al vice presidente della Provincia di Padova Fabio Bui e al consigliere delegato Vincenzo Gottardo.
Questo bilancio – ha spiegato Soranzo - è frutto di un immenso lavoro fatto dall’Upi nazionale e dall’Upi Veneto a livello statale per re introdurre e ristabilire alcune normative che erano state variate dalla riforma Delrio nel 2014 e avevano avuto conseguenze dal 2015. Tra le novità, c’è l’aver ridato alle Province la possibilità di fare un bilancio triennale, sono stati introdotti nella legge finanziaria dello Stato trasferimenti pluriennali certi alle Province e sono soldi che, essendo certi, possono essere spesi subito. Questo bilancio va a finanziare opere fino al 2020, ma lo Stato ha già messo nella legge trasferimenti certi fino al 2023 quindi dal 2021 si potranno inserire nuovi interventi”.
L’adozione del bilancio è stata firmata dal presidente Soranzo con decreto numero 17 del 13 marzo scorso e chiude in pareggio per un volume complessivo di 180.000.000 di euro.
“Oltre ad aver aumentato le risorse per gli sfalci su viabilità provinciale e le piste ciclabili, oltre ad aver confermato gli stanziamenti e le progettualità richieste dai settori – ha aggiunto Soranzo - abbiamo messo sul piatto risorse certe che possono andare a gara anche quest’anno con fondi degli anni prossimi. È un bilancio che, dunque, vuole dare risposta a tutto il territorio. Abbiamo infatti previsto lavori su tutte le scuole incluso l’Istituto Selvatico di Padova, sui 1.100 chilometri della viabilità provinciale e abbiamo garantito ai Comuni altri 2 milioni di euro quale contributo di compartecipazione alle opere che si affiancano o intersecano la viabilità provinciale”.
I 52 milioni di euro di interventi sono finanziati con fondi propri della Provincia per 34 milioni e fondi di enti terzi per 18 milioni (di cui 15 milioni da altri enti inclusa la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo per 1 milione 250 mila euro) e 1,7 milioni che arrivano dalla devoluzione di mutui. Complessivamente saranno spesi 18 milioni 265 mila euro nel 2018, 16 milioni 465 mila euro nel 2019 e 16 milioni 665mila euro nel 2020.
Per quanto riguarda la viabilità provinciale, oltre alle asfaltature che stanno partendo lungo le strade provinciali per 5 milioni di euro, nel 2018 ci saranno lavori complessivi per 3,9 milioni di euro di cui 3 milioni andranno per manutenzioni su tutti i 1.100 chilometri di viabilità provinciale e 700.000 euro per la messa in sicurezza del cavalcaferrovia lungo la Sp 2 ad Abano Terme. Nel 2019 saranno finanziati 7 milioni 550 mila euro di interventi tra cui: 4 milioni di euro garantiti per le asfaltature e le manutenzioni stradali e 3,4 milioni di euro lungo la Sp10 per lavori di allargamento e sistemazione nel Comune di Piazzola sul Brenta e fino al confine provinciale con Vicenza. Nel 2020 saranno spesi 8 milioni 550mila euro di cui 5 milioni per asfaltature e manutenzioni, 1 milione di euro per la messa in sicurezza dei ponti provinciali, 700mila euro per il restauro e l’adeguamento del ponte sul Bacchiglione lungo la Sp 59 a Correzzola e 1,5 milioni di euro per il restauro e consolidamento strutturale del ponte sul Brenta lungo la ex SS 47 Valsugana nel Comune di Curtarolo.    
La Provincia farà lavori su tutti i suoi 46 istituti scolastici per intervenire sul rischio sismico partendo dagli edifici dell’Alta padovana (considerata a maggior vulnerabilità sismica), della città e poi della Bassa padovana. Saranno inoltre eseguiti gli interventi per ottenere la certificazione di prevenzione incendi e, oltre al restauro dell’Istituto Selvatico di Padova, verranno ampliate tre scuole che sono ai limiti della capienza: l’istituto alberghiero Pietro d’Abano di Abano, il Rolando da Piazzola a Piazzola sul Brenta e il Galilei di Selvazzano Dentro. Ci saranno anche lavori di manutenzione straordinaria per il risanamento delle coperture, la bonifica di pavimentazioni in amianto o gli impianti di calore. In totale sull’edilizia scolastica saranno finanziati lavori per 12 milioni 875mila euro nel 2018, 7 milioni 775 mila euro nel 2019 e 7 milioni 475mila euro nel 2020.
Tra gli interventi più importanti previsti sul patrimonio provinciale, saranno finanziati lavori di manutenzione che riguarderanno Palazzo Santo Stefano, la Questura di Padova e i Musei provinciali. Per le piste ciclabili, ci saranno opere di manutenzione e si avvieranno i lavori per la costruzione del primo lotto dell’Anello delle Città Murate. In totale saranno spesi 1 milione 490mila euro nel 2018, 1 milione 140mila euro nel 2019 e 640mila euro nel 2020.
“Abbiamo lavorato davvero sodo per recuperare risorse dall’efficientamento energetico e dallo Stato – ha concluso il presidente Soranzo - la nota positiva è che in Veneto per il 2018 sono arrivati 48 milioni di euro di fondi per tutte le Province (esclusa la Città metropolitana di Venezia che ha un altro capitolo) e complessivamente in Italia le Province hanno ottenuto una restituzione di 317 milioni di euro di trasferimenti con un ritorno di opere ai cittadini nelle scuole e nelle strade. Ora il mio augurio è che il Consiglio provinciale e l’Assemblea dei Sindaci siano soddisfatti dello sforzo attuato e che si prosegua nella linea di far squadra con tutti i Comuni. Solo questa sinergia, infatti, ci permetterò di recuperare il ritardo accumulato in questi anni sulle infrastrutture pubbliche”.

- I dati del bilancio 2018 - 2020

 
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