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La Provincia di Padova proroga nel 2016 il Piano di controllo numerico del cinghiale

04-05-2016

É stato firmato il 28 aprile scorso, dal Presidente Soranzo, il decreto relativo alla proroga per il 2016 del Piano di controllo numerico del cinghiale (Sus Scrofa) all’interno dell’oasi “Tergola e Paludi di Onara”, e nelle aree limitrofe al Parco Regionale dei Colli Euganei.
“L’emergenza dovuta alla numerosa presenza dei cinghiali sul nostro territorio – ha detto il Presidente della Provincia di Padova, Enoch Soranzo - è una criticità che diventa ogni giorno sempre più pressante, che conosciamo purtroppo da molti anni, in continua espansione, favorita da un territorio estremamente favorevole per la riproduzione di questo tipo di specie. In più occasioni ho avuto modo di effettuare, insieme ai tecnici della Provincia, sopralluoghi nelle aree più colpite dal fenomeno, e ho potuto verificare che, in una sola incursione, queste specie selvatiche sono in grado di distruggere intere coltivazioni, vanificando così il lavoro di anni e causando danni economici ingenti in realtà già duramente colpite dalla crisi. Per non parlare poi dell’incolumità dei cittadini, messa a dura prova dalla presenza dei cinghiali sulle strade, che causano incidenti stradali, e in prossimità dei centri densamente abitati. Sono convinto che il problema della loro presenza non potrà mai venire risolto in modo definitivo, ma sicuramente il Piano provinciale potrà rappresentare un utile strumento per contenere il devastante fenomeno nelle zone dell’Oasi del Tergola e delle Paludi di Onara, e in quelle del Parco Regionale dei Colli Euganei.”
Così, nei Comuni di Cittadella, Tombolo, S. Giorgio in Bosco, in prossimità degli stessi, nonché nelle aree limitrofe al Parco Regionale dei Colli Euganei, laddove si sono riscontrati i peggiori danni alle agricolture, verranno installati sistemi di prevenzione quali recinzioni elettrificate temporanee o permanenti a protezione dei terreni coltivati.
La Polizia Provinciale, debitamente formata, interverrà invece nelle operazioni di controllo della specie, che si svolgeranno con abbattimenti diretti (da appostamento o alla cerca notturna con il faro) o tramite cattura in chiusini e successiva soppressione, utilizzando ogive non contenenti piombo qualora la carcassa sia trasportata a centri di macellazione autorizzati e non distrutta tramite incenerimento o sepoltura sul sito di abbattimento.
“Gli agenti della Polizia Provinciale preposti a queste attività – ha chiarito il Consigliere Delegato alla Polizia Provinciale, Vincenzo Gottardo - sono tutte persone che hanno frequentato Corsi di Alta specializzazione dedicati nello specifico alle pratiche di cattura dei cinghiali, quindi perfettamente in grado di agire direttamente con interventi adeguati di abbattimento selettivo, così da controllare in modo efficace la massiccia presenza di queste specie invasive. Da metà settembre ai primi di dicembre 2015 i capi abbattuti nell’ambito del Piano 2015 sono stati 250, oltre un centinaio in più rispetto al numero registrato nell’analogo periodo dell’anno precedente, quindi siamo ottimisti sui positivi riscontri futuri.”

 
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