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La profondità del benessere in oncologia: emozioni a colori

13-05-2016

Due giorni in una location d’eccezione per affrontare e rielaborare il vissuto della malattia per il paziente ma anche per i suoi familiari, scoprendo nuovi modi di conoscere le emozioni e i ricordi della vita.
La Profondità del Benessere in Oncologia: Emozioni a Colori” è il titolo dell’esperienza residenziale organizzata dalla Fondazione Onlus “Altre Parole” che si terrà il 20 e il 21 maggio all’Hotel Terme Millepini di Montegrotto e rivolta a pazienti oncologici e ai loro familiari, ma anche a medici, infermieri, psicologi e operatori socio sanitari. A questi ultimi in particolare è dedicato il Seminario gratuito “La medicina narrativa: narrare e narrarsi per un’assistenza di qualità”.
L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Santo Stefano dal consigliere della Provincia di Padova Vincenzo Gottardo, dal presidente della Fondazione Altre Parole, Fernando Gaion, dallo psicologo Ulss 15, Luca Riccardi, dal direttore amministrativo dello IOV, Eugenio Possamai, dal responsabile scientifico dello IOV, Giuseppe Opocher, dal direttore di oncologia medica IOV, Vittorina Zagonel.
Laboratori di arte terapia, acquerello, scrittura creativa, corso di mindfullness, medicina narrativa, viet tai chi, si susseguiranno nelle due giornate  per “decontaminare” il paziente e i suoi familiari dagli aspetti legati alla malattia approfondendo il tema delle emozioni e dei ricordi.
“L’oncologia oggi non può essere solo medicina – ha detto Vincenzo Gottardo – la ricerca del benessere deve andare oltre la terapia. Cure e tecniche chirurgiche sempre più innovative hanno decisamente aumentato il numero di persone guarite e ridotto notevolmente la mortalità. Di questo dobbiamo ringraziare quotidianamente i medici e i ricercatori per la loro altissima professionalità e la missione insostituibile che svolgono a fianco dei malati. Dobbiamo cercare tuttavia che questi risultati così prestigiosi possano coincidere con un’adeguata qualità della vita intesa in senso globale. Aiutare il malato e i suoi familiari ad affrontare momenti così difficili diventa fondamentale, l’aspetto psicologico non si può certo ignorare, quindi iniziative come queste contribuiscono a sostenere fortemente l’incontro e l’integrazione fra discipline medico sanitarie e artistiche”.
Saranno un centinaio i pazienti che durante le due giornate, grazie al progetto della Fondazione “Altre Parole”, potranno partecipare a questa esperienza e coglierne le opportunità, mentre il seminario è rivolto a medici, infermieri, psicologi, operatori socio sanitari ed esperti in counselling che siano interessati ad approfondire questi temi.
“La Fondazione “Altre parole” – dice il presidente Fernando Gaion – è nata a supporto di una struttura oncologica-clinica con lo scopo di contribuire a elevare sempre più il valore della personalizzazione nella relazione di cura. Affinare la capacità di ascolto, favorire la possibilità di esprimersi anche in modi diversi dal convenzionale, essere messi in condizione di ricostruire o ricreare una vita che può apparire spazzata via in un attimo, fa parte di una Medicina che è una “Buona medicina” sintesi di progresso scientifico e piena considerazione della dimensione antropologica del rapporto medico-paziente”.
L’obiettivo quindi è quello di far emergere concretamente la centralità della persona ammalata, migliorare le capacità di comunicazione e ascolto nel personale sanitario, mettendo il paziente nelle migliori condizioni per esprimere ciò che spesso rimane inespresso.
“La qualità della vita – ha concluso Vittorina Zagonel – è un aspetto soggettivo dell’individuo, quindi offrire più opportunità creative e dare la possibilità di scegliere il modo migliore per esprimersi è sicuramente un valore aggiunto. La malattia deve diventare una risorsa per la persona, sembra un paradosso, ma questo avviene proprio attraverso strumenti che consentono di scoprire nuovi modi di conoscere le emozioni e i ricordi della nostra vita. Per il medico è una modalità di mettersi a fianco all’ammalato prima come persona che come  specialista”.
Saranno due giornate intense nelle quali si lavorerà in diversi ambiti: dalla profondità del benessere alla medicina narrativa, dal rilassamento psicofisico all’incontro con il mondo dell’arte.
Un viaggio per scoprire nuovi modi di conoscere le emozioni e i ricordi della propria vita, per recuperare quegli aspetti della propria storia che vanno oltre la storia clinica, un modo per acquisire, comprendere e integrare punti di vista diversi, in una visione veramente moderna della medicina fondata sulla partecipazione attiva dei soggetti coinvolti.
Ed emergerà come l’incontro con il mondo dell’arte, (la pittura, la musica, la danza, il teatro, la scrittura, il cinema) sia ricco di strumenti capaci di favorire l’espressione e l’elaborazione di pensieri e vissuti capaci da un lato di aiutare la persona che ha incontrato la malattia a riappropriarsi della pienezza della vita, dall’altro di indurre una profonda riflessione nel personale sanitario.
La partecipazione è gratuita.
Per info e iscrizioni: tel. 049-2956586, cell. 389-6082162
e-mail: profonditabenessere@gmail.com

 
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