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La Cinquina finalista del Campiello al Bo

25-05-2018

Si è svolta venerdì 25 maggio, nell’Aula Magna del Bo a Padova, la Cerimonia di Selezione dei cinque finalisti della 56° edizione del Premio Campiello, promosso e gestito dall’omonima Fondazione composta dalle sette Associazioni Industriali del Veneto.

La selezione della Cinquina, che adesso verrà sottoposta al giudizio della Giuria dei Lettori, è il primo importante appuntamento del Premio, nel corso del quale la Giuria dei Letterati sceglie i cinque romanzi di narrativa italiana, tra quelli pubblicati nell’ultimo anno, cui assegnare il Premio Campiello.

La Giuria dei Letterati, inoltre, conferisce ad un autore alla sua prima esperienza letteraria, il riconoscimento Premio Campiello – Opera prima.

Sono servite quattro votazioni della Giuria dei Letterati, presieduta da Carlo Nordio, per scegliere la cinquina finalista della 56/a edizione del premio Campiello, oggi all'Università di Padova.

Ecco la cinquina: Helena Janeczek, con "La ragazza con la Leica" (Guanda), con 9 voti; Ermanno Cavazzoni, con "La galassia dei dementi" (La Nave di Teseo), 6 voti; Davide Orecchio con "Mio padre la rivoluzione" (Minimum Fax), 6 voti; Francesco Targhetta, con "Le vite potenziali" (Mondadori), 6 voti e Rosella Postorino con "Le assaggiatrici" (Feltrinelli), 6 voti.

I cinque finalisti sono stati scelti tra le 65 opere segnalate al premio letterario di Confindustria Veneto (su 248 ammessi dalla giuria tecnica).

Il premio Campiello Opera prima, attribuito ad un autore all'esordio, è stato assegnato a Valerio Valentini, con "Gli 80 di Campo-Rammaglia" (Laterza).

 
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