Ufficio Stampa > Comunicati stampa anno 2018 > Incontro tecnico formativo sul nuovo “Codice della Protezione Civile”

Incontro tecnico formativo sul nuovo “Codice della Protezione Civile”

25-05-2018

Per due giornate venerdì 25 e sabato 26 maggio, si ritrovano a Padova i massimi vertici della Protezione Civile nazionale e regionale: al centro del confronto i contenuti del nuovo “Codice della Protezione Civile” entrato in vigore lo scorso febbraio. Promossa dalla Regione del Veneto, l’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Università di Padova e la Direzione Interregionale dei Vigili del Fuoco Veneto e Trentino Alto Adige e coinvolge il Dipartimento nazionale della Protezione Civile.

Venerdì 25 maggio i lavori si sono svolti al Teatro Verdi.

Dopo il saluto delle autorità, sono interventuti l’assessore regionale all’Ambiente e Protezione Civile, Angelo Borrelli Capo Dipartimento della Protezione Civile e di Fabrizio Curcio consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

A seguire gli approfondimenti sul “Codice” a cura di Roberto Bruno Mario Giarola e Paola Aiello, dirigenti del Dipartimento nazionale della Protezione Civile. Dopo si è parlato di moduli dedicati, che saranno introdotti da Fabio Dattilo, direttore interregionale dei Vigili del Fuoco Veneto e Trentino Alto Adige, da Giuseppe Maschio, presidente CCS Ingegneria della sicurezza civile e industriale UNIPD e membro Commissione Nazionale Grandi Rischi, dal Sindaco di San Vito di Cadore, da Nicola Dell’Acqua, direttore generale ARPAV, da Maurizio Cappello, rappresentante del volontariato e da Luca Soppelsa, direttore Protezione Civile e Polizia Locale regionale.

Per la Provincia di Padova era presente il Consigliere delegato Vincenzo Gottardo.

Nata con il D.Lgs 1/2018, la norma raccoglie, coordina e semplifica tutte le disposizioni che erano prima sparse in molti provvedimenti diversi, a partire dall'Istituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile con la Legge n. 255/1992, e offre a tutti gli operatori del settore un quadro organico e coerente della normativa di Protezione Civile italiana, assicurando così maggiore operatività ed efficacia ai soggetti coinvolti.

La certezza delle norme, per la delicatezza del settore, rappresenta d’altronde l’elemento fondamentale per assicurare interventi efficaci e tempestivi, soprattutto in emergenza.Il nuovo Codice ha inoltre l’indiscutibile valenza di rappresentare il prodotto corale del Servizio Nazionale della Protezione Civile, con l'obiettivo principale di tracciare il percorso per costruire il Servizio del futuro, facendo tesoro dei progressi compiuti nei 25 anni che ci separano dall'approvazione della legge n. 225/1992.

Il provvedimento è frutto di un percorso di elaborazione e condivisione condotto, con grande impegno, dalle Regioni, dai Comuni, dalle Province e dalle Amministrazioni centrali che operano nel Servizio Nazionale della Protezione Civile, primi fra tutti i Vigili del Fuoco, ed è stato arricchito dai contributi delle Commissioni parlamentari e del Consiglio di Stato.

In particolare, le Province si sono impegnate nell’ultimo anno ad organizzare Tavoli tecnici di confronto tra le diverse realtà interessate, per rendere più efficaci e sinergici l’integrazione e il coordinamento del Sistema Distrettuale, dei Comuni e del Volontariato presenti sul nostro territorio e promuovere una riflessione critica, proponendo eventuali contributi e suggerimenti migliorativi.

Il confronto che ha portato all’elaborazione del nuovo Codice ha fatto emergere, d’altra parte, la sempre più impellente esigenza di un cambio di mentalità e d’indirizzo per la Pubblica Amministrazione, attraverso una maggior integrazione e coordinamento delle Istituzioni, degli Enti e di tutte le strutture operative e del volontariato, in una logica di conoscenza e governo del territorio.

Il ruolo delle Province è stato, di fatto, confermato dall’attuale normativa, ribadito e rafforzato in particolare nelle attività di pianificazione e coordinamento, nonché nella necessità di organizzare attività di formazione e informazione rivolte ai cittadini, presupposto indispensabile per il raggiungimento di un positivo risultato.

Altro elemento di spicco introdotto dalla nuova normativa è l’esigenza di strategie destinate all’adattamento ai cambiamenti climatici che si stanno verificando negli ultimi anni, attuando i necessari interventi conseguenti, nonché l’attenzione particolare ad uno sviluppo sostenibile. Vengono inoltre promossi il sostegno al volontariato, quale struttura fondamentale nel Sistema di Protezione Civile e illustrate le attività connesse alla formazione, con particolare riferimento alla diffusione di una cultura dell’aiuto nel mondo della scuola, all’istituzione del Servizio Civile Regionale e all’attività di formazione di Protezione Civile erogata in modo permanente.

 
Bookmark and Share


 

Sottomenù della sezione


 

 
YouTube Facebook Feed Rss Valid XHTML 1.0 Strict