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Il Presidente Soranzo firma l’esposto cautelativo anti tagli

17-03-2017

La Provincia di Padova, in linea con la mobilitazione dell’Upi nazionale e di Upi Veneto, ha presentato un esposto cautelativo per tutelare dirigenti e amministratori pubblici dai rischi connessi ai tagli adottati dal Governo ai bilanci delle Province.
“Così non si può più andare avanti – ha spiegato il Presidente della Nuova Provincia di Padova e Presidente dell’Upi Veneto, Enoch Soranzo – a quindici giorni dalla scadenza stabilita per l’approvazione dei bilanci provinciali, il Governo non offre nessun tipo di certezza, né chiarezza, su come pensa di risolvere un’emergenza grave, generata dai tagli che proprio lui ha stabilito. Eppure è sotto gli occhi di tutti che lo Stato è celerissimo quando si tratta di decidere azioni per mero opportunismo politico, mentre sa fare benissimo melina quando si parla di soldi da destinare alla manutenzione delle scuole, delle strade e alla salvaguardia ambientale. Come Province non ce la facciamo più a garantire i servizi essenziali ai nostri cittadini, abbiamo ormai raschiato il fondo del barile, e qui si tratta dell’incolumità delle persone, degli studenti, degli automobilisti. Il cerino non può restare sempre in mano a chi, con coscienza e responsabilità, lavora tutti i giorni per mandare avanti questi enti territoriali che garantiscono la sicurezza delle proprie comunità. E non parlo solo della responsabilità in capo a noi amministratori, ma anche di quella dei nostri dirigenti, funzionari e dipendenti”.
Nello specifico, per quanto riguarda la Provincia di Padova, la situazione di squilibrio prevista per il 2017 è di 11 milioni 700 mila euro. Si calcola infatti che le entrate da Rc Auto saranno di 36 milioni 100 mila euro, 30 milioni arriveranno dall’imposta provinciale sulle trascrizioni (Ipt), 5 milioni 700 mila euro dalla Tosap e 250 mila euro dall’Addizionale rifiuti. A fronte di 72 mila euro di entrate totali, lo Stato chiederà un versamento di ben 37 milioni 700 mila euro, che sommandosi ai 46 milioni di euro di spesa per le funzioni fondamentali determinano il saldo negativo.
“Con questi numeri – ha aggiunto Soranzo – è impossibile assicurare adeguate manutenzioni ai nostri 1.100 chilometri di strade, garantire la sicurezza o l’adeguamento alle normative antincendio di 45 istituti scolastici e del patrimonio complessivo. Nel caso in cui accadesse qualcosa di grave, i responsabili per legge siamo noi e con questo esposto vogliamo cautelarci, informando preventivamente la procura della Repubblica della condizione in cui siamo costretti a lavorare”.
Nasce da queste considerazioni la sottoscrizione, da parte della Provincia di Padova, dell’esposto cautelativo con cui, in pratica, si chiede ai giudici del Tribunale di Padova, alla Sezione Regionale della Corte dei Conti e al Prefetto di dare indicazioni su “eventuali condotte illecite omissive o commissive”, posto che le Province stanno vivendo il “serio rischio d’incorrere in gravi responsabilità morali e patrimoniali”.    
Entro lunedì prossimo tutte le 76 Province delle Regioni a statuto ordinario presenteranno il loro esposto. In Veneto l’hanno già inviato le Amministrazioni di Padova, Verona, Vicenza, Belluno e Treviso (Venezia è diventata Città Metropolitana e Rovigo lo presenterà lunedì prossimo).

 
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