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Il Presidente Soranzo alla 34° Assemblea ANCI

12-10-2017

“Dopo la Legge Delrio - ha detto il Presidente della Provincia di Padova e dell’UPI Veneto, Enoch Soranzo, presente all’Assemblea dei Presidenti di Provincia organizzata nell’ambito della 34° Assemblea annuale dell’ANCI nazionale - le Province hanno cambiato volto, ridotto le spese e il personale, trasformandosi in  “Case dei Comuni”. A guidare le Province oggi sono i Sindaci che, pur non percependo alcuna indennità per le cariche provinciali, si occupano di far funzionare questi Enti e di garantire tutti i servizi essenziali ai cittadini. Le Province vanno quindi messe in sicurezza finanziaria, certo non s’intende tornare a quelle che erano un tempo, ma abolirle sarebbe un errore. La Riforma Delrio aveva posto le premesse per accompagnarle all’eliminazione, ma ora i nodi vengono al pettine e il “no” referendario ha interrotto un percorso che va ripensato. E’ necessario che il Governo intervenga, in tempi brevissimi, con un  provvedimento per adottare quelle misure correttive che erano state individuate quali interventi urgenti a garanzia dei servizi essenziali erogati dalle Province. Se non si riuscirà a risolvere questa criticità, le ripercussioni sui servizi ai cittadini saranno pesantissime. E sto pensando in particolar modo alla manutenzione delle strade e delle scuole, e alla loro messa in sicurezza.
Come Upi Veneto non possiamo che confermare la richiesta già fatta al Governo più di un anno fa, di lasciare alle Province i proventi della Rc Auto e della Tassa di Trascrizione, annullando la legge 190/2014 e i tagli imposti dalla Delrio. Se si pensa che, per il 2016, la riduzione corrente che ciascun ente provinciale ha dovuto subire è stata: 21.001.824 euro per Belluno, 22.828.453 euro per Padova, 11.468.548 euro per Rovigo, 29.514.452 euro per Treviso, 32.189.340 euro per Verona, 27.359.829 euro per Vicenza e 26.897.512 euro per Venezia, i conti sono presto fatti.
Come Province non ce la facciamo più a garantire i servizi essenziali ai nostri cittadini, abbiamo ormai raschiato il fondo del barile, e qui si tratta dell’incolumità delle persone, degli studenti, degli automobilisti. Il cerino non può restare sempre in mano a chi, con coscienza e senso di responsabilità, lavora tutti i giorni per mandare avanti questi Enti territoriali che garantiscono la sicurezza alle proprie comunità.”
Per quanto riguarda la Provincia di Padova, nell’agosto scorso è stato approvato il Bilancio di previsione 2017, con un pareggio raggiunto grazie alla rinegoziazione dei mutui e ad alcuni fondi straordinari trasferiti dal Governo. Le entrate della RC Auto, per il 2017, sono state calcolate in 35.800.000 euro, 30.500.000 euro arriveranno dalla imposta provinciale sulle trascrizioni (Ipt), 5.700.000 euro dall’Addizionale rifiuti e 250.000 euro dalla Tosap. A fronte di queste cifre, nel 2017 lo Stato chiederà un versamento di 38.082.000 euro.
“Con questi numeri – conclude Soranzo - credo appaia chiaro a chiunque come sia impossibile assicurare adeguate manutenzioni agli oltre 1.100 km di strade padovane, e garantire la sicurezza nonché l’adeguamento alle normative antincendio in 45 istituti scolastici e nel patrimonio complessivo provinciale.”

 
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