Ufficio Stampa > Comunicati stampa anno 2016 > Il Consigliere delegato Gottardo dichiara guerra ai cinghiali

Il Consigliere delegato Gottardo dichiara guerra ai cinghiali

30-05-2016

“È emergenza e non possiamo più aspettare. Dobbiamo prendere una strada condivisa e concertare un unico modus operandi perché stiamo subendo un fenomeno che crea danni irreparabili. La presenza dei cinghiali non è più solo nel territorio del Parco: ci sono anche a Selvazzano, ad Abano, a Onara e ad Ospedaletto. La battaglia deve essere fatta tutti insieme”. Sono le parole con cui il Consigliere delegato all’Agricoltura e alla Polizia provinciale Vincenzo Gottardo ha aperto il tavolo tecnico sull’emergenza cinghiali che la Provincia ha convocato per oggi. Erano presenti anche Michele Gallo (direttore Parco Colli), Riccardo Masin (consigliere Parco Colli), Roberto Betto (presidente Confederazione Italiana Agricoltori), Fabio Scarietto (in rappresentanza della Coldiretti, sezione di Saccolongo) e Renzo Cavestro (direttore di Confagricoltura).
Il tavolo tecnico è servito a fare il punto della situazione e a mettere insieme un documento unitario con alcune precise richieste che il consigliere Gottardo consegnerà all’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan.
In meno di un anno sono stati catturati 750 capi, ma resta il problema di contenere la proliferazione della specie e di gestirne lo smaltimento considerando che i fondi sono finiti. Attualmente il contenimento è gestito da 50 coadiutori formati che intervengono due volte la settimana a gruppi di 18/26,  2 agenti di Polizia provinciale e 5 dipendenti del Parco Colli. I chiusini attivi sono 34 e, con queste forze, i presenti hanno rimarcato come sia impossibile per Parco, Polizia provinciale e coadiutori fare di più.
I rappresentanti intervenuti hanno sottolineato l’efficacia di alcuni strumenti di prevenzione come il pastore elettrico, ricordando però che servono più addetti con corsi di formazione, più volontari e più centri di raccolta dei capi. Il problema è esploso perché da gennaio 2015 a settembre 2016 la cattura è stata sospesa determinando il boom della presenza di cinghiali sul territorio. La loro presenza si è espansa anche in zone limitrofe e qualcuno li ha introdotti persino ad Onara. Ma a preoccupare maggiormente gli agricoltori e i sindaci è che la stagione della frutta e delle bacche favorisce la riproduzione, dunque senza un intervento della Regione il problema è destinato a peggiorare in tempi strettissimi.
“Chiederemo un incontro urgente alla Regione per consegnare il documento e spiegare quali sono le azioni non più procrastinabili che il territorio chiede”, ha concluso Gottardo.

 
Bookmark and Share


 

Sottomenù della sezione


 

 
YouTube Facebook Feed Rss Valid XHTML 1.0 Strict