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I lavoratori Riello e Fonderia Anselmi ricevuti in Provincia

03-02-2017

Il vice presidente della Provincia di Padova Fabio Bui ha ricevuto in Provincia una delegazione di lavoratori della Fonderia Anselmi di Camposampiero e della Riello Group di Piombino Dese. Si tratta di due realtà aziendali che, per vicende diverse, stanno mettendo a dura prova quasi 170 famiglie del territorio. I 120 lavoratori della Anselmi sperano in un investitore che possa rilevare la società dell’imprenditore vicentino Rino Dalle Rive decretata fallita dal Tribunale di Padova  a fine gennaio. Per quanto riguarda la Riello, invece, i 48 dipendenti verranno licenziati entro due mesi e, se non ci saranno cambiamenti positivi, non avranno diritto nemmeno agli ammortizzatori sociali perché non previsti.
La delegazione era composta dai segretari provinciali Fiom-Cgil Loris Scarpa e Fim-Cisl Gregorio Loreggian, dalle Rsu dell’Anselmi Monica Miotti, Marco Pizzato, Giancarlo Cerola e dalla Rsu della Riello Omar Faye. Oltre al vice presidente Bui, i lavoratori sono stati accolti anche dal sindaco di Camposampiero Katia Maccarrone e dal senatore Giorgio Santini.    
“Ci stiamo battendo per la salvezza di queste realtà produttive del territorio dell’Alta padovana – ha spiegato Bui – In particolare, la Anselmi ha commesse, professionalità e lavoratori che devono essere messi in condizione di ripartire subito. Ogni giorno che passa è un’occasione persa e un costo maggiore che questo territorio, tra l’altro colpito da altre crisi aziendali, non può permettersi. Verrebbe compromesso tutto il tessuto sociale e come sindaci non saremmo assolutamente in grado di dare supporto. Tra l’altro si tratta di lavoratori già in età, cinquantenni, che non troverebbero occupazione e sarebbero tutti a carico dei Comuni. Noi non ce la facciamo, non possiamo permettercelo né permettere che queste persone perdano la dignità del lavoro”.
Durante l’incontro è emerso che la Anselmi avrebbe futuro perché ci sono continue richieste di commesse anche dall’estero. “Davvero non capiamo perché debba chiudere se c’è ancora lavoro – ha aggiunto Bui - Se ci sono stati negli anni scorsi problemi di un management che ha sbagliato, certamente non devono pagare i lavoratori che hanno già dato molto del loro anche in termini economici”.
La preoccupazione espressa dalle rappresentanze sindacali è che chi sta seguendo la procedura di fallimento guardi più al passato che al futuro dell’azienda cercando di soddisfare i creditori a discapito della salvaguardia del sito produttivo. Un timore fatto presenta anche al capo di gabinetto della Prefettura di Padova Antonella Reina che ha successivamente ricevuto i lavoratori per conto del Prefetto.  
“Siamo stati in Provincia e poi in Prefettura perché la volontà è di interessare tutti i livelli istituzionali – ha spiegato il sindaco Maccarrone – dobbiamo riuscire assolutamente a risolvere questa vertenza in modo positivo. L’obiettivo è che le proposte concrete che ci sono sul tavolo per l’acquisizione della Anselmi possano maturare. Insieme ai rappresentanti sindacali abbiamo quindi chiesto l’impegno di attivarsi a tutti i livelli per coordinare le realtà che si stanno occupando di questa situazione”.
Per la giornata di giovedì i sindacati attendono la convocazione di un tavolo regionale. Anche la Provincia, infine, continuerà a seguire la vicenda.

 
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