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Emergenza caldo: l'Ulss 6 Euganea vara il piano d'intervento

12-06-2018

L’Ulss 6 Euganea ha varato il Piano di emergenza caldo 2018 che mette in rete i Distretti socio-sanitari e la Centrale Operativa Territoriale (COT) con la collaborazione dei Medici di Medicina Generale (MMG), dei Pediatri di Libera Scelta (PLS), dei Servizi Sociali dei Comuni, del Dipartimento di Prevenzione, degli Ospedali, in raccordo con le Associazioni di volontariato e gli enti di promozione sociale del territorio. Questa modalità di lavoro in sinergia intende aumentare il livello di tutela delle persone fragili – anziani, malati cronici, persone sole - durante l’estate.

A tutti i medici di famiglia, in questi giorni, è stato inviato l’elenco delle persone in condizioni di fragilità (in particolar modo quelle affette da sclerosi laterale amiotrofica, inserite in percorsi di cure palliative o in ossigenoterapia) che risultano essere 12.930. Una particolare attenzione viene riservata agli anziani soli, sopra i 75 anni. Per questo motivo è stato richiesto a tutti i Servizi Sociali dei Comuni dell’Ulss 6 Euganea d’inviare i nominativi degli anziani che vivono in condizioni di solitudine e che potrebbero avvalersi anche del Servizio di Telesoccorso: anche questi nominativi verranno inviati ai rispettivi Medici di Medicina Generale.

Come funziona il Piano caldo 2018? L’ARPAV emette un bollettino sullo stato climatico di 4 aree individuate nel Veneto (montana, pedemontana, continentale e costiera), integrando le previsioni del tempo con il monitoraggio dell’ozono, dell’indice di disagio fisico e della qualità dell’aria. Qualora il bollettino indicasse una situazione di disagio prolungato, il Coordinamento Regionale in Emergenza – Sala Operativa di Protezione Civile attiverà l’allarme climatico ai servizi sanitari in grado di rispondere ai bisogni della popolazione, in particolare alla Centrale Operativa Territoriale (COT). Questa invierà a sua volta l’allarme climatico, tramite mail, ai Medici di Medicina Generale e ai Pediatri di Libera Scelta, alle sedi del Servizio di Continuità Assistenziale, ai Distretti Socio Sanitari e ai Servizi Sociali dei Comuni di tutta la Ulss 6 Euganea.

L’utente fragile verrà informato sulle norme igienico-sanitarie da adottare per prevenire l’insorgenza di quadri clinici che possono richiedere l’ospedalizzazione e sul corretto uso della terapia farmacologica e la sua eventuale correzione. Quindi scatterà il monitoraggio attivo, mediante anche telefonate periodiche alle persone in situazione di particolare solitudine e fragilità, attivazione di accessi domiciliari supplementari programmati (a cura del Servizi domiciliare dei Distretti, dei  Medici di Medicina Generale  e dei  Servizi Sociali Comunali), possibilità di accedere a centri diurni e centri residenziali, coinvolgimento delle Associazioni di Volontariato presenti sul territorio sensibilizzate ad attivare le reti di solidarietà.

Tutte le informazioni si possono reperire telefonando al Numero Verde Regionale 800-462340, in collaborazione con il Servizio di Telesoccorso e Telecontrollo e sul portale della Ulss 6: www.aulss6.veneto.it

 
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