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Corri al Museo con la Maratona di Padova

31-03-2016

“Riduzioni per tutti i maratoneti e i partecipanti alle Stracittadine nei Musei della Provincia. Il Presidente della Nuova Provincia di Padova Enoch Soranzo: ”Sarà un’occasione unica per coniugare sport e cultura, e per far conoscere ai maratoneti e alle loro famiglie le eccellenze artistiche del nostro territorio. Sono orgoglioso di mettere a disposizione della Maratona le collezioni conservate nei Musei provinciali, e di poter contare sull’efficace collaborazione del personale che vi lavora per organizzare eventi culturali ad hoc per gli sportivi.”
Il nuovo tracciato della Maratona di Padova - XVII S. Antonio, che dallo Stadio Euganeo risale le pendici dei Colli, toccando le Terme, le abbazie e ville storiche, per chiudere il periplo di nuovo a Padova nello splendido scenario di Prato della Valle, sarà un’esperienza non solo sportiva, ma emozionale, e una vetrina straordinaria per il territorio. Cultura e impegno sociale, lo sport come fattore educativo, sono i valori fondanti di Assindustria Sport e della Nuova Provincia di Padova per la Maratona. Proprio in quest’ottica si inserisce la collaborazione con i musei provinciali: tutti i maratoneti che nei giorni 15, 16 e 17 aprile si presenteranno con regolare ricevuta di pagamento dell’iscrizione alle biglietterie del MUSME (Museo di Storia della Medicina in Padova), del Museo Geo Paleontologico di Cava Bomba, del Museo archeologico del fiume Bacchiglione al Castello di San Martino, del Museo naturalistico di Villa Beatrice d’Este, di Esapolis, Museo vivente degli insetti, dei bachi e delle api e del Museo delle macchine termiche Orazio e Giulia Centanin potranno usufruire del biglietto ridotto a 2 euro, mentre tutti i partecipanti delle Stracittadine e alla “10 km Challenge”, presentando la pettorina acquistata, da venerdì 15 a domenica 24 aprile, potranno contare sulla tariffa agevolata.
Ma non è finita qui: al MUSME è legato anche l’evento-laboratorio “Quanto sportivo sei?” nei giorni 15, 16 e 17 aprile, che permetterà di affrontare alcuni simpatici test sulle proprie attitudini atletiche.
“Tutti i laboratori e gli eventi organizzati in occasione della Maratona – ha detto Soranzo - rappresenteranno un’occasione unica e diversa per conoscere non soltanto le collezioni conservate nei musei provinciali, ma anche le innovazioni più recenti nello studio dei diversi reperti e beni culturali in essi presenti.”
Ecco, in sintesi, l’ampio ventaglio delle proposte dei Musei della Provincia di Padova.
MUSME - Museo di Storia della Medicina in Padova. Il palazzo quattrocentesco sede del primo ospedale di Padova ospita oggi l'innovativo Museo di Storia della Medicina, che tra reperti antichi, exhibit interattivi e giochi multimediali, racconta il percorso della scuola di Medicina padovana, illustrando i segreti del Corpo Umano seguendo l’ordine in cui sono stati svelati nel corso dei secoli.
Cava Bomba. Museo Geo Paleontologico. Il complesso di Cava Bomba costituisce un significativo esempio di archeologia industriale nella produzione di calce nei Colli Euganei, e un prezioso documento di una realtà produttiva di un passato recente.
Castello di San Martino. Museo archeologico del fiume Bacchiglione. Il museo, ospitato nel Castello sorto lungo l'argine del fiume, contiene interessanti collezioni archeologiche, testimonianza delle popolazioni che dalla preistoria al medioevo hanno abitato la piana alluvionale creata dal fiume.
Villa Beatrice d'Este. Museo naturalistico. La villa, di origine monastica, situata sulla sommità del Monte Gemola, offre panorami stupendi. Il museo ospita una ricca collezione di flora e fauna tipiche della zona.
Esapolis. Museo vivente degli insetti, dei bachi e delle api. Primo grande insettario d’Italia, il museo si propone di far conoscere a tutti il mondo degli insetti: il visitatore viene proiettato in un mondo di piccoli esseri che rappresenta la più grande biomassa animale del nostro pianeta. Il museo vuole altresì divenire uno strumento essenziale per la didattica e la ricerca.
Museo delle macchine termiche Orazio e Giulia Centanin. Ospitato in un grande edificio anni Cinquanta, ristrutturato rievocando il linguaggio industriale in chiave contemporanea, il museo espone una collezione composta prevalentemente da motrici a vapore, fisse e semoventi, e macchine diverse, risalenti al periodo tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.

 
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