Istituzioni > Consigliera di parità

Consigliera di parità

nuovo-logo-consigliera-paritaCHI È LA CONSIGLIERA / IL CONSIGLIERE DI PARITÀ?

È una figura istituzionale nominata dal Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero delle Pari Opportunità, che la legge istituisce a promozione e controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza, opportunità e non discriminazione tra uomini e donne nel mondo del lavoro (legge 125/91 e D.Lgs. 198/2006) vigilando ed intervenendo in tutti i casi nei quali si riscontri la discriminazione di genere, nei luoghi di lavoro pubblici e privati.
È un pubblico ufficiale e ha l’obbligo di segnalare all’Autorità giudiziaria i reati di cui viene a conoscenza.

PER LA PROVINCIA DI PADOVA
la Consigliera di parità è avv. Michela Mainardi (Atto di nomina)

CHE COSA VUOL DIRE DISCRIMINAZIONE?

Sono discriminazioni nel lavoro, in particolare:

  • qualsiasi atto, patto o comportamento che produca un effetto pregiudizievole discriminando, anche in via indiretta, i lavoratori in ragione del sesso
  • le molestie (morali o sessuali) e cioè quei comportamenti indesiderati, posti in essere per ragioni connesse al sesso, che violano la dignità personale e creano un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo
  • ogni trattamento meno favorevole in ragione dello stato di gravidanza e maternità / paternità, anche adottive


COSA FA? FUNZIONI E COMPITI

  • ricorre in giudizio, anche d’urgenza, innanzi all’Autorità giudiziaria contro le discriminazioni di genere, su delega delle lavoratrici / dei lavoratori, in forma totalmente gratuita o al loro fianco nei giudizi promossi direttamente
  • rileva le situazioni di disparità tra i sessi sul lavoro e promuove azioni correttive e di garanzia contro le discriminazioni di genere – legge n. 125 del 1991
  • collabora con le direzioni territoriali del lavoro per rilevare violazioni alla normativa in materia di parità di genere, promuovere conciliazioni e rimuovere situazioni di discriminazione di genere nel lavoro
  • promuove progetti di azioni positive e individua le risorse comunitarie, nazionali e locali finalizzate allo scopo
  • implementa politiche di sviluppo sul territorio in materia di parità di genere
  • sostiene le politiche attive del lavoro e la formazione per la realizzazione della parità di genere
  • collabora con gli assessorati al lavoro e gli organismi di parità degli enti locali


NORMATIVA DI RIFERIMENTO

-    Legge 125 del 1991
-    Decreto Legislativo 196 del 2000
-    Decreto Legislativo 198 del 2006

 

 
Bookmark and Share



 
YouTube Facebook Feed Rss Valid XHTML 1.0 Strict