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All’Interporto apre il primo impianto di gas naturale liquido

21-04-2017

Inaugurata all’Interporto di Padova la prima stazione italiana mono-fuel di carburante LNG (gas naturale liquefatto) mirata al servizio del traffico pesante di un Interporto ubicato nei pressi di un centro urbano, per favorire la svolta green dei mezzi di trasporto pesanti.
All’inaugurazione, assieme alle massime autorità, era presente per la Provincia di Padova il presidente Enoch Soranzo.
La stazione, aperta da Liquimet, la società del Gruppo Gasfin, è la prima dell’iniziativa GAINN_IT, l’iniziativa nazionale per la realizzazione delle infrastrutture dell’LNG in Italia nei Porti ed Interporti strategici della rete TEN-T Europea: un progetto dal valore complessivo di 1,27 miliardi di euro.
“Di fronte a un investimento simile – ha detto Soranzo – fatto in tempi record e con un ritorno in termini ambientali, economici, di innovazione e di ammodernamento che sono sotto gli occhi di tutti, bastano davvero poche parole. Bravi perché qui  si inaugurano opere che si toccano con mano e che alzano il valore e la competitività di una realtà fondamentale per Padova e il territorio. Bravi perché lo fate con la rapidità che in questo settore è di vitale importanza. Bravi perché i numeri, gli investimenti, lo sguardo imprenditoriale che avete avuto in questi anni fanno salire ulteriormente il rating di una struttura che si è guadagnata anche la stima dell’Europa.
Più volte Interporto ha dato prova di riuscire a sfruttare i benefici dei finanziamenti europei dando risposte concrete alle esigenze delle imprese che qui lavorano. Di nuovo Interporto Padova dimostra di essere un passo avanti a tutti. Basti pensare che le Direttive europee hanno fissato nel 2025 il traguardo per realizzare un numero adeguato di impianti di questo tipo nelle aree considerate strategiche per il trasporto. Noi lo stiamo inaugurando con 8 anni di anticipo. Io credo davvero che Interporto stia dando prova di essere l’esempio che la sinergia tra pubblico e privato può funzionare e anche molto bene”.
Per lo sviluppo della rete di rifornimento dell’LNG ad uso autotrazione, la Direttiva Europea obbliga gli Stati membri ad assicurare che, entro il 31 dicembre 2025, sia realizzato un numero minimo adeguato di punti di rifornimento dell’LNG lungo nove corridoi “core” e nei suoi nodi intermodali interni e costieri. L’LNG è indicato dall’Unione Europea e dal Governo Italiano come combustibile preferenziale per il trasporto pesante per i ben noti vantaggi per la salute pubblica e l’ambiente.

Contestualmente all’apertura della stazione di rifornimento Iveco ha consegnato 20 automezzi Stralis full-LNG ad Autamarocchi. Un primo passo verso un cambiamento che coinvolga sinergicamente tutti gli attori della catena logistica: se l’intera flotta di circa 2000 automezzi/giorno che gravitano sull’Interporto di Padova si convertisse all’LNG, infatti, si otterrebbe un beneficio equivalente all’impianto di un bosco con 2 milioni di nuovi alberi.

La stazione di rifornimento di Padova
La struttura della stazione, inizialmente realizzata con una baia per rifornimento LNG ed una per CNG, è prevista per consentirne l’estensione fino a quattro baie con doppio erogatore, aumentando la potenzialità di rifornimento fino a 500 veicoli al giorno.
Le soluzioni innovative studiate per la sicurezza del metano includono la realizzazione di tubazioni e dispositivi aerei incapsulati in camini di scarico verso l’alto per convogliare in alto le eventuali dispersioni accidentali di metano, evitando di causare condizioni di infiammabilità nell’area di rifornimento.
L’LNG non arriva alla stazione di rifornimento di Interporto Padova via strada da Marsiglia o Barcellona, bensì con ISO containers intermodali per ferrovia da Rotterdam, sempre in ottica di riduzione della carbon footprint e di decongestione del traffico stradale. Gli ISO-containers di LNG possono anche viaggiare su traghetto o nave porta containers per consentire una consegna di LNG “sostenibile” anche in Sud Italia e nelle isole.

 
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