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Accesso ai documenti amministrativi - Legge 241/90

12-01-2018

Fonti normative
L. n. 241 del 7 agosto 1990 e s.m.i., D.Lgs. n. 267/2000, L. n. 150/2009, D.Lgs. n. 195/2005, D.Lgs. n. 163/2006, D.Lgs. 196/2003, D.P.R. n. 184/2006.

Cos'è?
Il diritto di accesso documentale, informale e formale, è il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia dei documenti amministrativi detenuti dalla Pubblica Amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse.
Per esercitare il diritto l'interessato deve avere un interesse diretto, concreto e attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento per il quale è chiesto l'accesso.

ACCESSO INFORMALE

Presupposto
L'accesso informale agli atti è consentito solo quando non risulti l'esistenza di soggetti controinteressati.

Cosa deve fare il richiedente?

  • presenta richiesta, scritta o verbale, all'ufficio competente a formare l'atto conclusivo del procedimento o a detenerlo stabilmente, ovvero al Segretario Generale, ovvero per tramite dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico.
  • deve indicare il documento oggetto dell’accesso ovvero gli elementi che ne consentano l’individuazione; specificare l’interesse diretto, concreto ed attuale connesso all’oggetto della richiesta; dimostrare la propria identità e, ove occorra, i poteri di rappresentanza del soggetto interessato.

Come si conclude il procedimento?
Il procedimento, a seconda dei casi, può concludersi con l'accoglimento o il rifiuto, fatto salvo comunque il potere di differimento.
Nel caso venga individuata la presenza di controinteressati, il richiedente viene invitato a presentare richiesta di accesso formale.


ACCESSO FORMALE

Cosa deve fare il richiedente?    
Presentare la richiesta di accesso agli atti contenente le seguenti informazioni:

  • dati del richiedente (comprovando i poteri di rappresentanza se il richiedente è persona diversa dal soggetto interessato);
  • indicazione degli estremi del documento oggetto della richiesta ovvero gli elementi che ne consentono l'individuazione;
  • motivazione della richiesta comprovando la sussistenza di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento per il quale è chiesto l'accesso;
  • accesso mediante visione e/o estrazione di copia/copia autenticata.
Come viene presentata la richiesta di accesso formale?
  • per posta al seguente indirizzo : "Provincia di Padova - Ufficio Relazioni con il Pubblico - Piazza Bardella 2 – 35131 Padova";
  • per posta elettronica (non certificata) inviando, in allegato, la richiesta firmata e corredata dalla copia del documento di identità del sottoscrittore, entrambe opportunamente scannerizzate, all'indirizzo mail dell'U.R.P. : urp@provincia.padova.it;
  • tramite PEC all'indirizzo protocollo@pec.provincia.padova.it allegando l'istanza ed il documento di identità firmati digitalmente;
  • a mano presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico.
L'accesso documentale comporta spese/pagamenti?

La VISIONE degli atti e dei documenti è gratuita.
Il RILASCIO di copia semplice o copia autenticata è subordinata al pagamento del costo di riproduzione oltre all'eventuale pagamento della marca da bollo.

In quanto tempo si conclude il procedimento?
Il procedimento di accesso formale deve concludersi nel termine di trenta giorni, fatta salva la sospensione del termine in caso di attivazione del sub-procedimento di notifica ai controinteressati. Può essere esercitato il potere di differimento per una temporanea tutela degli interessi o per salvaguardia di specifiche esigenze dell'Amministrazione.

Che succede se ci sono controinteressati?

Il Responsabile del procedimento, o il funzionario delegato, qualora, in base al contenuto del documento richiesto o al contenuto dei documenti ad esso collegati, individui, ai sensi dell'articolo 22, comma 1, lett. c), della L. 241/90 e dell'art. 3 del D.P.R. 184/2016, soggetti controinteressati, è tenuto ad attivare la seguente procedura:

  • invia comunicazione ai controinteressati, allegando copia della richiesta di accesso;
  • il controinteressato può presentare motivata opposizione entro 10 gg.;
  • il termine di 30 gg. per la gestione della richiesta di accesso rimane sospeso fino al decorso del termine per presentare eventuale motivata opposizione;
  • decorso tale termine la PA provvede sulla richiesta, valutando i motivi di opposizione;
  • il procedimento si chiude con provvedimento espresso e motivato;
Casi nei quali l'accesso documentale è limitato o escluso:

Come si conclude il procedimento?
Il procedimento, a seconda dei casi, può concludersi con l'accoglimento o il rifiuto, fatto salvo comunque il potere di differimento.

1.  Accoglimento

  • L'Ufficio competente comunica al richiedente l'accoglimento, totale o parziale, della richiesta di accesso, indicando l'Ufficio presso cui rivolgersi nonchè i giorni e l'orario d'ufficio nei quali può prendere visione od estrarre copia dei documenti richiesti.

2. Diniego

  • L'Ufficio competente motiva il provvedimento negativo di diniego, totale o parziale, di limitazione o di differimento, ai sensi dell'art. 9, comma 1, del D.P.R. 184/2006, dandone comunicazione all'interessato nel termine di 30 gg. dalla richiesta.
  • In caso di differimento dell'accesso, la comunicazione indica la durata dello stesso.

In casi di rifiuto totale o parziale o di mancata risposta entro i 30 gg., cosa si può fare?

  • Ai sensi dell'articolo 25 della legge 241/1990, decorsi inutilmente 30 giorni dalla richiesta di accesso agli atti, questa si intende respinta.
  • In caso di diniego dell'accesso, espresso o tacito, o di differimento dello stesso, il richiedente può presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale ovvero chiedere, nello stesso termine al difensore civico competente per ambito territoriale, ove costituito, che sia riesaminata la suddetta determinazione. Qualora tale organo non sia stato istituito, la competenza è attribuita al difensore civico competente per l'ambito territoriale immediatamente superiore.

 

 



 
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