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2 giugno: Festa della Repubblica

02-06-2018

Sabato 2 giugno, si sono svolte le celebrazioni del 72° Anniversario di fondazione della Repubblica Italiana.

La cerimonia istituzionale a Padova ha avuto luogo in Piazza dei Signori con la rassegna e gli onori militari ai reparti schierati, l’Alzabandiera, la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e gli interventi delle Autorità.

Alla cerimonia era presente il presidente della Nuova Provincia di Padova Enoch Soranzo.

"È senza dubbio una Festa della Repubblica molto delicata e piena di significati quella che celebriamo oggi - ha sottolineato il presidente della Nuova Provincia di Padova Enoch Soranzo.  La storia politica recente è in continua evoluzione e credo che quanto sia accaduto in questi giorni, ponga tutti noi di fronte ad una seria riflessione. Ogni decisione che prendiamo, in politica o dentro le urne, è ormai sempre più connessa a dinamiche europee e mondiali che trascendono i nostri confini. In questa complessa fase istituzionale, la Costituzione italiana mostra ancora una volta tutta la sua forza e attualità a garanzia della democrazia.Ogni articolo trasuda il grande senso di responsabilità che tutte le forze politiche e civili del Dopoguerra hanno saputo anteporre agli interessi di partito, mettendo al primo posto il bene degli italiani.

Credo che il desiderio di tutti sia che la politica torni a fare proprio questo: mettere da parte i veti, le piccole lobby e le contrapposizioni per il bene dell’Italia. Sono passati 72 anni da quel referendum in cui, nel 1946, i nostri padri e i nostri nonni scelsero quale forma dare all’Italia che usciva dalla guerra. Da allora la nostra Repubblica ha vissuto momenti di crescita e di successi, ma anche di tensione sociale. Ancora una volta siamo di fronte a una fase di passaggio, il percorso è stretto e la situazione difficile ma sfidante.

Il mio auspicio è che anche da questo momento nascano nuove opportunità, nuovi valori e una società rinnovata.

La direzione ce la stanno indicando con forza i cittadini con la loro pazienza, con la grande affluenza all’ultima tornata elettorale e con i tantissimi sacrifici che in questi dieci anni di crisi hanno fatto. A loro dobbiamo una svolta vera. I cittadini vogliono poter cambiare le cose con il potere che la democrazia conferisce al voto, ma anche attivamente tutti i giorni.

Il mio sogno- ha continuato il presidente Soranzo - è che gli italiani, i veneti, i padovani tornino a guardare al voto e alla politica con lo stesso amore che provarono i nostri padri, nonni e bisnonni il 2 giugno 1946. Quel giorno, per la prima volta, poterono votare liberamente dopo un lungo periodo di guerra. L’Italia usciva dal Secondo conflitto mondiale con enormi ferite, ma i grandi ideali che da sempre animano il nostro popolo permisero la nascita della Costituzione e della Repubblica. Da qui dobbiamo ripartire con l’aiuto di una figura di garanzia qual è il Presidente della Repubblica e le istituzioni. E per la delicatezza del momento, il mio auspicio è che il 2 giugno resti una data di unione. I nostri imprenditori, i lavoratori, le famiglie stanno facendo i salti mortali per difendere la credibilità italiana, così deve fare anche la politica che per prima ci rappresenta.

Lo dobbiamo ai giovani, ai nostri figli e agli anziani che ci hanno lasciato in eredità un grande Paese. Noi Veneti abbiamo sempre dimostrato di avere idee ed energie per rimboccarci le maniche e continueremo a farlo".

A seguire il prefetto Renato Franceschelli e il sindaco Sergio Giordani hanno consegnato una copia della Costituzione della Repubblica Italiana a studenti italiani e stranieri della scuola di Formazione Interculturale alla Cittadinanza.

Più tardi nella Sala della Gran Guardia, il prefetto, insieme ai sindaci della provincia, ha consegnato le Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e le Medaglie d’onore a militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti.

É stata presentata alla cittadinanza anche Martina Zanato, la giovane padovana che il Capo dello Stato ha nominato Alfiere della Repubblica per il suo impegno nel volontariato sociale e culturale.

La giornata celebrativa si è conclusa 17 con l’Ammainabandiera e il Concerto della Civica Orchestra di Fiati di Padova.

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