É stato inaugurato in via del Seminario 5a a Padova, il Centro studi e ricerca Filippo Franceschi. Nell'occasione si è svolto anche il convegno "Abitare l’etica per dare forma a una nuova convivenza civile. Dalle parole ai fatti, dai valori ai comportamenti: la trasformazione possibile". Al

L'incontro, al quale ha partecipato anche il presidente della Provincia di Padova Fabio Bui, è stato un  momento di confronto tra il sociologo e scrittore Ulderico Bernardi e mons. Luca Bressan, vicario episcopale per la cultura, la carità, la missione e l’azione sociale della Diocesi di Milano.

Il presidente Bui ha sottolineato come di etica si parli sempre troppo poco. "Eppure - ha aggiunto - è la bussola che dovrebbe accompagnarci in ogni nostra azione e in ogni ruolo della vita familiare, sociale e lavorativa. E’ una parola che racchiude secoli di filosofia, di letteratura e di studi. È, soprattutto, un’arma di potenza nucleare che se esplodesse nel cuore dell’economia, della politica, delle professioni e di ogni azione umana in generale, diffonderebbe un cambiamento mondiale ed epocale straordinario. Per qualcuno è un’utopia, ma il fatto stesso che siamo qui a parlarne, è un grande passo avanti per costruire un piccolo tassello di un mondo migliore partendo dalle nostra comunità. Abbiamo idee diverse, apparteniamo a storie diverse, ma la vera chiave di svolta per lasciare una traccia positiva a chi verrà dopo di noi, è il dialogo. Momenti come questi rappresentano peraltro la vocazione della Fondazione Lanza e del nuovo polo culturale che la Diocesi di Padova ha voluto riunire in via Del Seminario nel nome del vescovo Franceschi. E proprio il dialogo è l’obiettivo che, come presidente della Nuova Provincia di Padova, mi sono dato fin dall’inizio. Questa nuova amministrazione riunisce tante anime e tante componenti diverse, eppure ha saputo trovare una lingua comune: la volontà di mettersi a servizio dei Comuni e dei cittadini. Alla politica dello scontro e delle urla, noi Provincia dei Sindaci, vogliamo contrapporre il silenzio dei fatti quotidiani, il dialogo costruttivo, l’etica dei rapporti umani. Perché sono convinto che il vero cambiamento nasce da qui, dal trovare tutti insieme un punto comune. Lo hanno fatto i padri fondatori della Repubblica italiana quando hanno scritto la Costituzione. Lo facciamo sempre nelle nostre famiglie quando si tratta di trovare soluzioni concrete ai problemi di tutti i giorni. Perché non possiamo farlo in politica o nel mondo del lavoro? Io ho accettato di guidare la Provincia proprio perché credo nel dialogo e nella capacità della mediazione che la politica deve sempre avere. Etica e dialogo sono parole grandi che ne racchiudono altre di altrettanto importanti: il rispetto per ogni idea diversa e per ogni persona diversa, la democrazia, il senso di responsabilità. Sono valori che ci devono guidare e che devono entrare in ogni luogo: nelle scuole, negli ospedali, nelle banche, nelle pubbliche amministrazioni. Sono esempi di comportamento che dobbiamo riuscire ad incarnare per lasciare ai nostri figli, alle future generazioni, delle scuole migliori, degli ospedali migliori, delle banche migliori, una Provincia migliore e dei Comuni migliori".

Gli eventi dedicati al trentennale della Fondazione Lanza proseguono sabato 1 dicembre dalle 9 alle 18  con un altro appuntamento dal titolo Abitare l’etica per trasformare la vita civile. Ai saluti (don Lorenzo Celi, presidente Fondazione Lanza) e all’introduzione ai lavori (Lorenzo Biagi, segretario generale Fondazione Lanza) seguiranno quattro “tavole rotonde” che, a partire dai quattro progetti di etica applicata della Fondazione, osserveranno cambiamenti, sfide e prospettive.

Si inizierà con il tema Etica applicata come stile: tra filosofia e teologia su cui si confronteranno Simone Morandini (Fondazione Lanza e coordinatore del progetto Etica, filosofia, teologia); Roberto Sala (Università Vita e Salute San Raffale, Milano); Giuseppe Quaranta (Facoltà teologica del Triveneto, Padova).

Quindi su Bioetica globale: tra innovazione e giustizia il dialogo sarà tra Lorenzo Biagi (Fondazione Lanza, progetto Etica e medicina); Leopoldo Sandonà (Facoltà teologica del Triveneto, Padova) e Lorenzo Simonato (Università di Padova).

Si proseguirà nel pomeriggio con l'argomento Per la cura della casa comune nel tempo dell’Antropocene, con Matteo Mascia (Fondazione Lanza, progetto Etica e politiche ambientali); Romana Bassi (Università di Padova); Luigi Fusco Girard (Università Federico II di Napoli).

L’ultimo confronto sarà sul tema Professioni: tra etica, creatività e trasformazione dello spazio comune con Germano Bertin (Fondazione Lanza, progetto Etica nelle professioni); Davide Girardi (Istituto universitario salesiano di Mestre-Venezia); Gianfranco Brunelli (direttore della rivista “Il Regno”).

Chiuderà i lavori il presidente del Comitato scientifico della Fondazione Lanza, prof. Antonio Autiero con l’intervento conclusivo sul tema Dalla ricerca alla trasformazione dello spazio comune: abitare l’etica.

30/11/2018