Una soluzione per risolvere il problema della viabilità che da anni mette a rischio il centro abitato di Bovolenta, c’è e apre tutto un nuovo corso per dare respiro a cittadini e imprese. Si tratta di una bretella che si innesterà tramite due rotatorie congiungendo la Sp 3 “Patriarcati” e la Sp 35 “Volparo” così da “spostare” il traffico pesante che attualmente si riversa sul Comune. Il progetto è stato presentato dal presidente della Nuova Provincia di Padova Enoch Soranzo ai sindaci di Bovolenta, Candiana, Calsaserugo, Brugine, Legnaro, Piove di Sacco, Pontelongo e Terrassa Padovana. Al tavolo erano presenti anche i rappresentanti di Confindustria Padova, del Genio civile e della Sovrintendenza. Era inoltre presente il vice presidente con delega alla Viabilità Fabio Bui.

“L’incontro – ha spiegato il presidente Soranzo – ci è servito per capire se questa soluzione, che abbiamo studiato in via per ora informale con il Genio civile e la Sovrintendenza, può essere portata avanti dalla Provincia con tutti gli atti necessari.  Oggi abbiamo raccolto un primo sostanziale parere positivo da tutti gli enti coinvolti e, dopo aver fornito alcuni dati richiesti dai Comuni confinanti, procederemo con lo studio di fattibilità. In questi mesi e con il silenzio che ci caratterizza, abbiamo analizzato ogni possibile via percorribile perché questo problema ha una storia lunghissima di almeno venticinque anni. La nostra ipotesi, che peraltro non abbiamo inventato noi, ma aveva già un tracciato inserito nel Pat del Comune di Bovolenta, nasce con le indicazioni del Genio e la Sovrintendenza ed è, secondo noi, l’unica possibile per dare una soluzione in tempi brevi. La possibilità di approvare la Bovolentana, infatti, è attualmente fuori dalla portata della Provincia perché i costi si aggirano sui 6 o 7 milioni di euro e per la Bassa le nostre risorse andranno sulla Sr 10. Il quadro economico per questa bretella, invece, è di 2 milioni 800 mila euro comprensivi di iva ed espropri, dunque è realistico poter trovare le risorse. Noi metteremo già in variazione di bilancio i 200mila euro necessari alla progettazione di fattibilità e, nel frattempo, faremo squadra con gli enti coinvolti per mettere insieme il resto dei soldi necessari”.

Nel frattempo, la Provincia sta inoltre portando avanti tutto l’iter per riportare il “Ponte Azzurro” in prima categoria dopo che, per problemi strutturali, il sindaco di Bovolenta Anna Pittarello ha emanato l’ordinanza di divieto di accesso ai mezzi superiori alle 25 tonnellate con conseguenti difficoltà per le imprese della zona.  “Stiamo facendo tutto il possibile per affidare i lavori entro l’anno”, ha aggiunto il presidente Soranzo.

Dal sindaco di Bovolenta è quindi arrivato l’impegno che, con i lavori strutturali finiti sul ponte e il progetto di fattibilità approvato, ci sono le premesse per ritirare l’ordinanza in attesa della realizzazione della nuova bretella. “Abbiamo anche la disponibilità – ha dichiarato il sindaco Pittarello – di stanziare 400 o 500mila euro sulla soluzione ipotizzata dalla Provincia”.

Tecnicamente, la bretella incrocerà le due Strade provinciali n.3 e n. 5 con due rotatorie di dimensioni adeguate. Dall’innesto sulla Sp 3 si salirà verso l’argine del Bacchiglione tramite una rampa di raccordo alla sommità arginale. Si passerà di fronte alla chiusa a nord del manufatto dove sarà realizzata una sezione stradale adeguata. Si scenderà poi lungo il lato campagna con una nuova sede stradale sulla banchina arginale e poi si arriverà all’innesto con la Sp 35.

“La bretella – ha spiegato il vice presidente Bui – ha il pregio di correre lungo il perimetro esterno al centro abitato e rappresenta quindi l’intervento con il rapporto migliore tra costi e benefici. Il nostro obiettivo è di togliere il traffico dal centro abitato e di dare una risposta in tempi brevi alle aziende, ai cittadini e ai Comuni contermini che non devono essere penalizzati. Il nostro ruolo come amministratori provinciali, infatti, è di far sì che il problema di un Comune non si riverberi sugli altri pertanto come ente di area vasta, stiamo ragionando su tutto l’impatto che le varie modifiche possono avere nella viabilità della Bassa”.

Entro settembre la Provincia si è impegnata di fornire ai sindaci dei Comuni confinanti con Bovolenta alcuni dati relativi ad eventuali impatti sul traffico circostante. Nel frattempo verrà avviata la procedura per andare in gara con lo studio di fattibilità da trasmettere, appena pronto, a tutti gli enti coinvolti per i vari passaggi formali.

03/07/2018